Libia: incontro tra Salamé e Haftar al Cairo

Pubblicato il 4 dicembre 2017 alle 21:05 in Africa Libia

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L’inviato dell’ONU in Libia, Ghassan Salamé, ha incontrato al Cairo il generale Khalifa Haftar, comandante della Libyan National Army e uomo forte del governo di Tobruk, per discutere il Piano d’azione delle Nazioni Unite per la Libia e i prossimi passi da compiere per l’organizzazione delle elezioni.

Il 26 settembre 2017, a Tunisi, è iniziata la prima fase del Piano d’azione delle Nazioni Unite per la Libia, presentato sei giorni prima dall’inviato dell’ONU in Libia, Ghassan Salamé, mirata a introdurre una serie di modifiche all’accordo di Skhirat, che era stato siglato il 17 dicembre 2015 nella città marocchina di Skhirat dai delegati del Congresso di Tripoli e della Camera di Tobruk. La road map dell’ONU mira a porre fine alla crisi politica e di sicurezza che il Paese sta vivendo dal febbraio 2011. In questo senso, la proposta di emendamento dell’accordo di Skhirat includerebbe cambiamenti istituzionali mirati a creare le condizioni per l’organizzazione di elezioni nazionali. Tra le modifiche da apportare all’accordo vi sono, in particolare, la riduzione del numero dei membri del Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale (GNA), che da nove diventeranno tre, e la nomina di un nuovo governo di transizione. 

Durante l’incontro tra Salamé e Haftar, che si è tenuto domenica 3 dicembre 2017 nella capitale egiziana, le due parti hanno discusso i passi da compiere per organizzare le prossime elezioni nazionali, che dovrebbero tenersi entro il febbraio 2018. Tale data era stata concordata da Haftar e Al-Sarraj durante un incontro che si era tenuto al Cairo il 14 febbraio 2017. In merito alla questione, Salamé ha esortato il popolo libico a cogliere l’occasione per non accettare “l’intervento internazionale”.

Il generale Haftar era giunto al Cairo giovedì 30 novembre 2017 per discutere con i rappresentanti del governo egiziano la situazione della Libia e le possibilità di collaborazione tra i due Paesi. Da parte sua, Salamé si è recato in Egitto dopo aver incontrato il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, a Roma, sabato 2 dicembre 2017, per discutere la situazione della Libia. In tale occasione, Alfano ha confermato il sostegno dell’Italia nell’aiutare le Nazioni Unite a porre fine alla crisi della Libia

La Libia sta vivendo una situazione si profonda instabilità dal rovesciamento del colonnello Muammar Gheddafi, nell’ottobre del 2011. Al momento, nel paese si contrappongono due governi rivali, il Governo di accordo nazionale, con a capo Fayez Al-Sarraj, con sede a Tripoli, e il governo di Tobruk, il cui uomo forte è il generale di Khalifa Haftar. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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