Nigeria: attacco suicida probabilmente legato a Boko Haram, almeno 13 vittime

Pubblicato il 2 dicembre 2017 alle 16:23 in Africa Nigeria

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Alcuni attentatori suicidi, probabilmente ricollegabili all’organizzazione terroristica Boko Haram, si sono fatti esplodere in Nigeria uccidendo almeno 13 persone.

Stando al resoconto di alcuni ufficiali delle forze dell’ordine locali, l’attacco kamikaze è avvenuto sabato 2 dicembre 2017 in un mercato che si teneva nel villaggio di Biu situato nella regione nord-orientale della Nigeria, nello Stato del Borno. Aliyu Idrisa, un leader della comunità del luogo, ha affermato che le esplosioni sono avvenute mentre un gruppo di operatori umanitari stava distribuendo viveri alla popolazione, che soffre le conseguenze del conflitto tra il Paese e l’organizzazione jihadista Boko Haram. Le ostilità sono iniziate nel luglio del 2009 – mese a cui risalgono i primi scontri e rappresaglie dell’organizzazione contro la polizia, che aveva iniziato un’indagine su Boko Haram – e sono attualmente in corso da ormai otto anni.

Oltre alle 13 vittime accertate, 53 persone sono state ferite e i due attentatori sono morti nell’attacco, ha reso noto Victor Isuku, un portavoce della polizia dello Stato di Borno. Una fonte del governo parla però di 15 morti e di 47 feriti. L’attentato kamikaze di sabato 2 dicembre presenta le caratteristiche proprie della strategia utilizzata dall’organizzazione Boko Haram, che si avvale di attentatori suicidi – spesso donne e ragazze – che si fanno esplodere in luoghi pubblici affollati.

Il 21 novembre 2017 un terrorista si è fatto esplodere in una moschea nella cittadina nord-orientale di Mubi uccidendo almeno 50 persone; si è rivelato uno degli attentati che ha provocato il più alto numero di vittime degli ultimi anni.

Il governo ha dichiarato che il suo piano a lungo termine per quanto riguarda il nord-est del Paese prevede di far barricare i civili all’interno di bastioni e cittadelle fortificate e, di fatto, cedere le campagne a Boko Haram. Tale progetto, unitamente a una crescente scia di attacchi mortali, ha suscitato dubbi e polemiche inerenti alle affermazioni fatte dal governo e dall’esercito della Nigeria, che avevano dichiarato di aver represso con successo l’insorgenza islamica di Boko Haram sul territorio.

Boko Haram è un gruppo terroristico jihadista sunnita fondato nel 2002 e diffuso nella parte settentrionale della Nigeria. È conosciuto anche come “Gruppo della Gente della Sunna” a causa della propaganda religiosa e di una lettura rigida del Jihad, la dottrina islamica. Il nome “Boko Haram”, invece, si traduce approssimativamente in “l’educazione occidentale è sacrilega”, poiché l’organizzazione si oppone duramente all’Occidente, inteso come causa del processo di secolarizzazione e dunque come corruttore dell’Islam originario e della tradizione. Nel 2015 Boko Haram si è alleato con lo Stato Islamico e ha acquisito potere anche negli Stati confinanti, in particolare in Camerun.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione di fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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