Venezuela: negoziati a Santo Domingo

Pubblicato il 30 novembre 2017 alle 16:41 in America centrale e Caraibi Venezuela

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Saint Vincent e Grenadine è il sesto paese che svolgerà la funzione di mediatore nelle trattative tra il governo venezuelano del presidente Nicolás Maduro e alcuni rappresentanti delle opposizioni, previsti per i prossimi 1 e 2 dicembre nella Repubblica Dominicana. 

La notizia è stata confermata dal ministro venezuelano delle comunicazioni e dell’informazione, Jorge Rodriguez. 
 
Per le conversazioni a Santo Domingo gli oppositori hanno sollecitato la presenza dei ministri degli esteri di Cile, Paraguay e Messico, mentre il Governo ha optato per l’accompagnamento di Bolivia, Nicaragua e Saint Vincent e Grenadine, tutti membri dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (Alba), l’organizzazione anticapitalista fondata nel 2005 da Hugo Chávez e Fidel Castro.
 
L’appuntamento di Santo Domingo è stato annunciato dal capo di Stato dominicano, Danilo Medina, che aveva anticipato che il Venezuela doveva ancora scegliere un sesto stato come “accompagnatore”.
 
Il presidente dominicano aveva segnalato che esisteva un accordo tra le parti sull’agenda che sarà dibattuta in occasione del negoziato.
 
Tuttavia, settori della frammentata Mesa para la Unidad Democrática (MUD), che riunisce l’opposizione venezuelana, hanno già incominciato a boicottare l’incontro. 
 
A riguardo, uno dei membri della delegazione d’opposizione al tavolo di dialogo, Mariela Magallanes, ha assicurato che l’Assemblea Nazionale Costituente (ANC), non può essere un punto di discussione in questo nuovo processo di dialogo col governo Nazionale. 
 
“Noi come partito (Causa R) abbiamo chiesto che si impieghi nel documento la sospensione dell’ANC (…) perché non può essere un punto di negoziato” – ha segnalato Magallanes in un’intervista concessa al canale televisivo Globovision. 
 
Pochi giorni fa, il dirigente di Azione Democratica, Edgar Zambrano, ha considerato che l’opposizione venezuelana potrebbe riconoscere l’Assemblea Nazionale Costituente in occasione del vertice domincano.

L’elezione dell’Assemblea Costituente voluta dal presidente Maduro è uno dei principali motivi di scontro tra governo e opposizione in Venezuela.
 
Lunedì l’opposizione ha nominato una dozzina di imprenditori, economisti ed attivisti dei diritti umani per integrare la commissione che accompagnerà a Santo Domingo, venerdì e sabato prossimi, i nove delegati della coalizione.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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