Puigdemont: referendum sulla UE

Pubblicato il 28 novembre 2017 alle 15:27 in Europa Spagna

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L’Unione Europea è un club di paesi decadenti e i catalani dovrebbero esprimersi per via referendaria se rimanere o meno in seno all’unione. Questo è quanto afferma dal Belgio Carles Puigdemont, deposto presidente della Generalitat de Catalunya.

“È un club di paesi decadenti, obsoleti, in cui comandano in pochi, e per di più sempre più legati a logiche economiche sempre più oscure – ha dichiarato Puigdemont intervistato dalla TV israeliana – e i catalani dovrebbero esprimersi se rimanere o meno in questo club”.

L’ex presidente, candidato alle elezioni del 21 dicembre alla guida della nuova formazione Junts per Catalunya, si è dichiarato “favorevole a rimanere nella UE per cambiare l’Unione e l’Euro dal di dentro”.

Puigdemont ha accusato l’Unione Europea di essere corresponsabile di quanto accaduto in Catalogna “insensibile al fatto che i diritti di un territorio vengano calpestati solo perché così ha deciso la destra post-franchista”, con chiaro riferimento al governo spagnolo di Mariano Rajoy.

“Se vinco le elezioni – ha concluso – le vinco per lo stesso motivo per cui potrei finire in galera”. I sondaggi, tuttavia, attribuiscono alla lista di Puigdemont appena il 13,6% dei voti, la metà dell’altro grande partito indipendentista, la Sinistra Repubblicana di Catalogna del suo ex vicepresidente Oriol Junqueras, ora in carcere.

L’intervista è stata mandata in onda in Israele lunedì 27 novembre, ma sin dalla sera di domenica, quando indiscrezioni erano circolate in Spagna, aveva suscitato una serie di reazioni.

Albert Rivera, leader del partito liberale Ciudadanos, capofila dell’opposizione nell’ultima legislatura catalana, ha dichiarato che Puigdemont “ormai è come Le Pen: un populista che vuole distruggere l’Unione Europea”, mentre Xavier García Albiol, presidente dei popolari catalani, lo ha definito “temerario”. “È paradossale – commenta invece il socialista Ramón Espadaler, facendo riferimento alla fuga di Puigdemont a Bruxelles – lanciare queste accuse dopo essersi rifugiato nel cuore stesso dell’Unione Europea”.

Mariano Rajoy ha commentato dicendo che “le parole di Puigdemont non contano più nulla”, mentre la SEAT la più grande azienda con sede a Barcellona che non ha ancora lasciato la capitale catalana, ha reso noto che in caso di referendum sulla UE lascerebbe tutte le sedi e gli stabilimenti catalani.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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