Giappone e Gran Bretagna rafforzeranno la difesa congiunta

Pubblicato il 28 novembre 2017 alle 8:34 in Giappone UK

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Il Giappone e la Gran Bretagna hanno intenzione di concludere un accordo di sicurezza, chiamato Visiting Forces Agreement (VFA), il quale aumenterà la collaborazione tra le forze di difesa giapponesi e l’esercito inglese.

È previsto che, entro i primi mesi del 2018, i due Paesi inizino i colloqui. Intanto, il prossimo 14 dicembre, i ministri della Difesa e degli Affari Esteri giapponesi e inglesi si incontreranno a Londra per confermare il rafforzamento della collaborazione. Nell’occasione i due Paesi concorderanno anche lo sviluppo di nuovi missili air-to-air, da produrre entro il 2023. È previsto che i negoziati dell’accordo di sicurezza dureranno diversi anni, tuttavia, il patto servirà a rafforzare la fiducia reciproca tra le autorità giapponesi e inglesi.

Secondo quanto riportato dal quotidiano giapponese, The Japan News, il Giappone mira a rafforzare le proprie partnership di sicurezza in vista di un peggioramento delle tensioni con la Corea del Nord, nel Mar Cinese Meridionale e nel Mar Orientale Cinese. Se l’alleanza con il Regno Unito verrà completata, verranno conclusi accordi anche con l’Australia, con cui erano iniziati colloqui già nel 2014.

Il Visiting Forces Agreement legalizzerà la presenza di forze straniere nei territori nazionali del Giappone e del Regno Unito, al fine di compiere esercitazioni congiunte e altre attività di difesa e sicurezza. Fino ad ora, quando le truppe inglesi venivano dispiegate temporaneamente in Giappone dovevano intraprendere una serie di procedure per autorizzare gli equipaggiamenti militari. Anche per eventuali missioni di soccorso in caso di calamità naturali, è previsto che le forze straniere facciano le stesse procedure per essere esonerate da eventuali risarcimenti in caso di danni. L’entrata in vigore del Visiting Forces Agreement, in teoria, dovrebbe eliminare o semplificare tali processi.

La prima esercitazione congiunta tra le forze dell’aviazione inglese e le controparti giapponesi è avvenuta nel 2016. Entro il 2018, il Regno Unito invierà la portaerei inglese più grande nei pressi delle coste giapponesi per condurre un addestramento con le Maritime Self-Defense Forces di Tokyo. 

Le cooperazioni in ambito di sicurezza sono particolarmente importanti per il Giappone, il quale non possiede un sistema in grado di difendere il territorio nazionale da minacce di natura atomica e missilistica. In un articolo per il New York Times, Yoichi Funabashi, direttore di Asia Pacific Initiative, spiega che qualsiasi eventuale conflitto con la Corea del Nord produrrebbe effetti negativi su Tokyo, il quale è esposto ai missili di Pyongyang, senza avere i mezzi per difendersi in modo adeguato. Inoltre, anche se anche il Giappone decidesse di potenziare i sistemi di difesa terrestri, sarebbe limitato da una serie di vincoli economici e politici. In primo luogo, l’installazione di nuovi sistemi di difesa prevederebbe una spesa molto alta. In secondo luogo, qualsiasi sviluppo in ambito militare violerebbe l’accordo sulla sicurezza con gli Stati Uniti, firmato l’1 settembre 1951 a San Francisco, dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale, il quale prevede che il Giappone mantenga un ruolo difensivo, delegando qualsiasi intervento militare a Washington.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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