Accordo energetico tra Iraq e conglomerato americano

Pubblicato il 26 novembre 2017 alle 6:22 in Iraq USA e Canada

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Il conglomerato americano General Electric ha firmato un accordo con l’Iraq per sviluppare una nuova infrastruttura energetica nel Paese mediorientale, che servirà a portare l’elettricità nelle aree più remote.

Il patto, del valore di più di 400 milioni di dollari, prevede la costruzione di 14 sottostazioni elettriche (SSE) e dell’equipaggiamento necessario, come i trasformatori e altri circuiti, a rinnovare le strutture esistenti. Le sottostazioni trarranno energia dalle centrali elettriche di Ninive, Salahuddin, Anbar, Baghdad, Karbala, Qadissiyah e Basra. La General Electric aiuterà altresì il Ministero dell’Elettricità iracheno garantendo i finanziamenti attraverso diverse istituzioni finanziarie.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The New Arab, molte città irachene, da anni, subiscono rigidi tagli all’elettricità, andando incontro a continui blackout, che lasciano larghe porzioni della popolazione con soltanto poche ore di energia ogni giorno. Tale situazione è molto difficile, soprattutto l’estate, quando le temperature di avvicinano intorno ai 50 gradi.

L’accordo non è il primo che l’Iraq e la General Electric hanno concluso. Lo scorso gennaio, Baghdad aveva già firmato un patto miliardario con il conglomerato statunitense per la costruzione di due centrali elettriche.

La General Electric Company è una multinazionale statunitense, fondata nel 1892, attiva nel campo della tecnologia e dei servizi. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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