Processo di pace in Colombia: polemiche tra ONU e governo

Pubblicato il 23 novembre 2017 alle 6:05 in America Latina Colombia

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Il capo della missione dell’ONU in Colombia, Jean Arnault, ha lanciato un allarme sull’abbandono da parte degli ex guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) degli “spazi di incorporazione alla vita civile” previsti dal processo di pace, in reazione alla perdita di fiducia nel rispetto degli accordi da parte del governo. 

Secondo Arnault, solo il 45% degli ex guerriglieri che hanno preso parte al processo di pace con il governo rimane negli Spazi Territoriali di Abilitazione ed Incorporazione (ETCR), territori previsti per la transizione dalla guerriglia alla vita civile dove agli ex guerriglieri è offerta una formazione professionale e un reinserimento nella società.
 
“Gli ex guerriglieri erano 8.000 il 20 maggio nelle zone di sosta, quando è terminato il disarmo. Ne rimaneva il 70% in agosto ed oggi ne rimane solo il 45%” – ha affermato l’alto funzionario in occasione del forum Colombia 2020 tenutosi a Bogotà lo scorso 21 novembre.
 
Ciononostante, Arnault ha voluto chiarire che ciò non vuole dire che le persone che hanno abbandonato gli ETCR abbiano optato per entrare nuovamente in clandestinità, come propugnato da alcuni dissidenti delle FARC. 
 
“Un certo numero di ex guerriglieri ha voluto riunirsi con le famiglie, fare politica, cercare incorporazione per conto proprio” – ha affermato Arnault che, però, attribuisce la maggioranza delle uscite alla perdita di fiducia nel processo di pace.
 
L’alto funzionario ha insistito sulla necessità di velocizzare l’accesso alla terra come una priorità, poiché il 77% dei membri del partito Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune (FARC) sono contadini. 

Arnault ha anche sottolineato come i dati delle autorità in materia non siano aggiornati ed ha ricordato che membri del partito FARC, nato dalla fine della guerriglia, che sono registrati dall’Ufficio dell’Alto Delegato, sono ancora agli arresti, mentre altri hanno difficoltà per accedere al sistema bancario o a firmare contratti con lo Stato. Attraverso l’Alto Delegato per la Pace, Rodrigo Rivera, il governo colombiano ha ribadito di non essere d’accordo con i dati forniti da Arnault e si è detto “sorpreso” delle dichiarazioni del rappresentante delle Nazioni Unite ed ha definito ingiuste le accuse mosse al governo colombiano.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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