Crisi del Golfo: aggiornata la lista nera dei terroristi

Pubblicato il 23 novembre 2017 alle 19:02 in Medio Oriente Qatar

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I quattro Paesi dell’embargo hanno ampliato la lista nera dei terroristi, includendo 2 organizzazioni islamiche e 11 individui, “alla luce del loro impegno nella lotta al terrorismo, nel prosciugare le loro fonti di finanziamento e nel combattere l’ideologia estremista e la sua promozione”.

Il 10 giugno 2017, Al-Arabiya in lingua araba aveva pubblicato una lista di 59 individui e 12 istituzioni accusati dai quattro Paesi dell’embargo di aver finanziato le organizzazioni terroristiche, con il supporto del Qatar. La lista era stata pubblicata dopo che, il 5 giugno 2017, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto avevano imposto un embargo contro il Qatar, accusato di sostenere e finanziare il terrorismo. Il Qatar aveva sempre respinto le accuse dei quattro Paesi.

In un comunicato congiunto, emanato giovedì 23 novembre 2017, i Paesi dell’embargo hanno dichiarato che “i due enti presenti nella lista sono organizzazioni terroristiche che lavorano per promuovere il terrorismo, attraverso lo sfruttamento del discorso islamico e il suo utilizzo come copertura per facilitare alcune attività terroristiche”. Si tratterebbe dell’International Union of Muslim Scholars, un’organizzazione di teologi musulmani, guidato da Yusuf Al-Qaradawi, e l’International Islamic Council for Dawah and Relief. In merito agli 11 individui presenti nella lista, i quattro Stati hanno riferito che si tratta di persone che “hanno condotto varie operazioni terroristiche nelle quali hanno ricevuto supporto diretto dal Qatar a vari livelli”. Secondo quanto si legge nella dichiarazione, il Qatar avrebbe fornito i passaporti a questi individui e li avrebbe aiutati a crearsi un’immagine legata al settore umanitario per facilitare i loro spostamenti.

In merito alla posizione del Qatar, i Paesi hanno affermato che le autorità qatarine non avrebbero “adottato azioni efficaci per porre fine alle attività terroristiche” e hanno ribadito il loro impegno nel garantire la “sicurezza nella regione”.

Il Qatar ha sempre respinto le accuse dei quattro Paesi. L’11 luglio 2017, il Paese aveva firmato con gli Stati Uniti un memorandum d’intesa, mirato a combattere il finanziamento del terrorismo, nell’ambito di una continua cooperazione bilaterale tra le due Parti. Successivamente, mercoledì 8 novembre, a Washington, si era tenuta la prima sessione di dialogo tra Qatar e Stati Uniti in merito alla lotta al terrorismo e ai progressi compiuti da Doha nell’implementare il Memorandum d’intesa firmato con Washington.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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