Zimbabwe: il presidente Mugabe si è dimesso

Pubblicato il 22 novembre 2017 alle 9:44 in Africa Zimbabwe

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Il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, si è dimesso, martedì 21 novembre 2017, ponendo fine ai suoi 37 anni di potere.

L’annuncio del leader è arrivato in seguito all’inizio della procedura di impeachment da parte del Parlamento. Secondo quanto riferito dal portavoce del partito di governo, ZANU-PF, entro le prossime 48 ore, l’ex vicepresidente, Emmerson Mnangagwa, verrà nominato presidente ad interim, fino al momento delle prossime elezioni, previste per il 2018.

Dopo una settimana di assedio militare, iniziato la mattina del 15 novembre 2017, nella capitale Harere, dove l’esercito aveva preso il controllo della televisione nazionale e aveva bloccato l’accesso degli uffici governativi, confinando Mugabe nella propria abitazione insieme alla famiglia, il leader ha ceduto alle pressioni, prendentando la lettera di dimissioni, in cui si legge: “Io Robert Gabriel Mugabe, in base alla sezione 96 della Costituzione dello Zimbabwe, presento formalmente le mie dimissioni con effetto immediato”. Le cause che hanno portato all’assedio militare sono legate al licenziamento da parte del presidente del proprio vice, Mnangagwa, decisione che era stata interpretata come una mossa per permettere alla moglie, Grace Mugabe, di subentrare al suo posto per prendere il potere alle prossime elezioni presidenziali. 

In seguito alla diffusione della notizia, i cittadini dello Zimbabwe sono scesi per le strade a festeggiare, definendo il 21 novembre 2017 “il giorno dell’indipendenza”. La premier del Regno Unito, Theresa May, da cui il Paese africano divenne indipendente nel 1980, ha commentato l’accaduto dicendo: “Le dimissioni di Mugabe daranno allo Zimbabwe l’opportunità di intraprendere un nuovo percorso politico libero dall’oppressione”.

Mugabe, 93enne e in carica dal 1980, era il capo di Stato più anziano del mondo. I suoi sostenitori lo vedevano come un nazionalista che aveva combattuto contro il colonialismo e contro le potenze occidentali “neo-imperialiste”; i suoi oppositori, invece, lo biasimavano per aver distrutto l’economia del Paese, una volta conosciuto come il “granaio dell’Africa”. Ad oggi, lo Zimbabwe, Stato dell’Africa orientale, versa in una grave situazione sociale ed economica.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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