Venezuela: ondata repressiva dopo la fuga di Ledezma

Pubblicato il 22 novembre 2017 alle 15:30 in America Latina Venezuela

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Il Servicio Bolivariano de Inteligencia, l’intelligence venezuelana, ha fermato 19 persone accusate di aver favorito la fuga di Antonio Ledezma in Spagna lo scorso venerdì 17 novembre.

In carcere dal 2015 fino al febbraio 2016, Ledezma, sindaco di Caracas e importante figura dell’opposizione al governo Maduro, scontava ai domiciliari una pena a 14 anni di carcere per tentato golpe. Durante la repressione seguita all’elezione della costituente era stato detenuto nuovamente per tre giorni lo scorso agosto.

Ledezma venerdì scorso ha attraversato il Puente Bólivar, che unisce il Venezuela e la Colombia “seguendo tutti i tramiti doganali” previsti dalla legge. Una volta entrato in Colombia come turista con un visto di 90 giorni, l’ex sindaco si è recato a Madrid con un volo di linea, dove si è riunito con la moglie Mitzy Capriles e con altri familiari.

La fuga di Ledezma aveva causato l’ennesima frizione diplomatica tra Caracas e Bogotà e tra Caracas e Madrid. Maduro ha accusato nuovamente il presidente colombiano Santos e il premier spagnolo Rajoy di voler intromettersi in affari interni del Venezuela e di voler coprire con la crisi venezuelana i problemi interni dei rispettivi paesi.

La reazione delle autorità venezuelane è stata di un’ondata di arresti di persone presumibilmente coinvolte nella fuga di Ledezma e nell’inasprimento delle misure di controllo su altri leader dell’opposizione.

Tra gli arrestati il portiere dello stabile dove l’ex sindaco della capitale scontava gli arresti domiciliari, il capocondomino e il responsabile dell’impresa che ha fornito le telecamere per il controllo del detenuto.

Gli altri quindici arrestati sono poliziotti ed ex impiegati del comune di Caracas, accusati di complicità nella fuga.

Richard Blanco, esponente della Alianza Pueblo Bravo, il partito di Ledezma, ha accusato le forze di sicurezza venezuelane di aver convocato le persone come testimoni e averle arrestate senza mandato e senza prove. Blanco ha affermato anche che l’intera dirigenza del partito è “pedinata” e “perseguitata” dalla polizia.

Parlando in televisione dopo la notizia della fuga di Ledezma, il presidente Nicolás Maduro aveva ironizzato dichiarando “al direttore dei servizi segreti piace fare scherzi all’opposizione, oggi è scappato Antonio Ledezma, chissà che sorprese ci farà [il direttore dei servizi segreti] nei prossimi giorni”.

L’opposizione denuncia che gli arresti e le irruzioni in locali di personalità e partiti vicini a Ledezma si susseguono di ora in ora

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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