Onu: la schiavitù in Libia è un crimine contro l’umanità

Pubblicato il 22 novembre 2017 alle 6:01 in Immigrazione Libia

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In seguito alla pubblicazione del video della CNN in cui vengono mostrati migranti che vengono venduti come schiavi in Libia, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha definito tale pratica un “crimine contro l’umanità”. Guterres ha altresì chiesto alle autorità internazionali di indagare immediatamente sulla questione per processare i colpevoli.

“La schiavitù non ha alcun posto nel mondo, queste azioni sono da considerare tra gli abusi più gravi che possano essere fatti ai diritti umani, e devono essere considerate un crimine contro l’umanità”, ha riferito il segretario generale ai giornalisti, lunedì 20 novembre 2017 a New York, presso il quartier generale delle Nazioni Unite. Guterres ha esortato tutti i Paesi della comunità internazionale ad ratificare la Convenzione contro il Crimine Transnazionale Organizzato, adottata all’unanimità dall’Assemblea Generale dell’Onu il  15 novembre 2000, ed entrata in vigore il 29 settembre 2003. Al momento, hanno ratificato il documento 189 Paesi, di cui 184 membri dell’Onu, l’Unione Europea, le isole Cook, la Santa Sede, l’isola di Niue e la Palestina. Tra gli Stato delle Nazioni Unite che non l’hanno ratificata ci sono la Somalia e il Sud Sudan. Ad avviso di Guterres, l’adozione della Convenzione e dei protocolli allegati, tra cui quello contro il Traffico di Migranti in mare, in terre e per aria, contribuirà a contrastare la schiavitù. “Questi documenti sono un importante strumento legale per prevenire e combattere il traffico di esseri umani, e per favorire la cooperazione tra gli Stati membri, proteggendo al contempo i diritti dei migranti”, ha spiegato il segretario generale dell’Onu. Nelle conclusioni, Guterres ha esortato la comunità internazionale a gestire i flussi migratori “in maniera comprensiva e umana”, collaborando con gli Stati interessati maggiormente dal fenomeno, per andare a risolvere le cause alla radice.

Allo stesso modo, l’Unione Africana (AU) ha chiesto alle autorità libiche di contrastare la tratta degli schiavi africani in Libia, condannando tale pratica. Il presidente della Commissione dell’Unione Africana, Alpha Conde, ha altresì esortato gli ufficiali libici a migliorare le condizioni dei migranti detenuti nel Paese nordafricano.

Le dichiarazioni di Guterres arirvano a pochi giorni di distanza dalle accuse mosse dall’Alto rappresentante per i diritti umani delle Nazioni Unite, Zeid Ra’ad Al Hussein, contro l’UE e l’Italia. Il 14 novembre 2017, Hussein ha affermato che “la politica europea e italiana di assistere la Guardia Costiera libica per intercettare i migranti in mare e riportarli nel Paese nordafricano, dove gli individui sono condannati alla sofferenza, è un oltraggio alla coscienza umana”. Per tutta risposta, il ministro dell’interno, Marco Minniti, ha precisato che il rispetto dei diritti umani, per l’Italia, è un tema “irrinunciabile”, e ha riferito che “è grazie alle attività dell’Italia e dell’UE in Libia che la UN Refugee Agency e altre agenzie hanno potuto avviare attività nel Paese nordafricano”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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