Pawn Storm: gli hacker russi all’attacco della Spagna

Pubblicato il 21 novembre 2017 alle 6:03 in Russia Spagna

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Il Partito Democratico USA, La CDU della cancelliera tedesca Merkel, la campagna elettorale di Emmanuel Macron, il parlamento montenegrino, il parlamento turco, l’Agenzia Mondiale Anti-doping (WADA). Sono solo alcuni dei bersagli degli hacker russi Pawn Storm, principali responsabili, secondo le intelligence occidentali, del cyber-spionaggio e della cyber-propaganda del Cremlino.

Alla lunga lista si aggiunge ora, il CNI, il servizio segreto di Madrid, la Spagna. Già da settimane l’intelligence spagnola ha messo in guardia il governo di Mariano Rajoy da attacchi informatici provenienti da territorio russo, e si fa il nome di Pawn Storm come “principale agente” da tenere sotto controllo.

Dopo la disinformazione a tutto campo ad opera di network vicini al Cremlino e account russi in diversi social media in occasione del referendum indipendentista catalano del 1 ottobre, Madrid teme ora ingerenze in occasione del voto regionale previsto per il 21 dicembre prossimo.

I sondaggi, che pronosticano un testa a testa tra indipendentisti e costituzionalisti, rendono le autorità spagnole ancora più sospettose di intromissioni da parte di Mosca.

Alberto Hernández Moreno, direttore dell’Istituto Nazionale di Sicurezza Informatica di Spagna (Incibe), ha presentato una relazione alle commissioni di Camera e Senato in cui evidenzia le prove dell’ingerenza russa nel processo indipendentista catalano, sottolineando come, in occasione della crisi, l’attività informatica in Russia relazionata alla Catalogna sia aumentata del 2000%.

 Félix Sanz Roldán, direttore del servizio segreto, ha evitato di accusare direttamente le autorità russe, ma ha sottolineato come “attacchi condotti da Pawn Storm siano realtà in molti paesi d’Europa” e come “questo stia accadendo anche qui ormai da mesi”.

Secondo il servizio segreto spagnolo Pawn Storm agisce nel campo del cyber-spionaggio da 17 anni con diversi nomi, Sednit, Fancy Bear, APT28, Sofacy e Strontium tra gli altri ed è particolarmente aggressivo nei confronti di tutto ciò che viene interpretato come contrario agli interessi geopolitici di Mosca.

Non si tratta solo di spionaggio e propaganda – sottolinea il CNI – ma di vera e propria intromissione volta a indirizzare i processi decisionali ed elettorali in funzione degli interessi russi. Negli ultimi due anni situazioni simili si sono vissute in Francia, Stati Uniti, Germania, Ucraina, Turchia e Montenegro.

In più occasioni il Cremlino ha respinto le accuse di ingerenza dei vari paesi e recentemente la portavoce del ministero degli esteri russo Marija Zacharova ha definito “isteria” l’atteggiamento spagnolo. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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