Siria: colpi di avvertimento israeliani contro l’esercito siriano

Pubblicato il 20 novembre 2017 alle 21:26 in Medio Oriente Siria

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Le Forze di difesa israeliane hanno sparato colpi di avvertimento contro le postazioni dell’esercito siriano nel territorio del Golan, al confine con Israele.

Secondo quanto riferito dall’ufficio del portavoce delle Forze israeliane, i colpi sarebbero stati sparati nella serata di domenica 19 novembre 2017, in risposta ai lavori dell’esercito siriano per fortificare le proprie postazioni militari, situate all’interno della zona cuscinetto che si trova nella Siria meridionale, al confine con Israele.

In merito alla questione, le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato che, utilizzando strumenti pesanti per fortificare le postazioni militari nel territorio di confine, la Siria avrebbe violato gli accordi di cessate il fuoco stabiliti il 31 maggio 1974, in occasione della fine della guerra dello Yom Kippur, combattuta tra Israele e una coalizione araba guidata da Egitto e Siria.

Secondo quanto riferito dal capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, il generale Gadi Eisenkot, i colpi sarebbero stati sparati da carri armati che, la settimana precedente, erano stati schierati sul monte Hermon, al fine di difendere il territorio israeliano.

Si tratta della seconda azione militare israeliana contro le forze siriane in due giorni. Precedentemente, sabato 18 novembre 2017, un carro armato israeliano aveva aperto il fuoco contro le postazioni nei pressi del villaggio druso di Hader, dopo aver scoperto che le milizie siriane stavano completando alcune costruzioni nelle zone di confine.

Il 3 novembre 2017, le Forze di sicurezza israeliane avevano affermato di essere “pronte e preparate” per prevenire la cattura del villaggio druso di Hader, situato nel governatorato di Quneitra, da parte delle forze che combattono contro il presidente Bashar Al-Assad, “a causa del grande impegno [delle Forze di difesa israeliane] nei confronti del popolo druso”, secondo quanto affermato dal portavoce delle Forze israeliane, il brigadier generale Ronen Manelis.

Ad Haden, gli scontri tra l’esercito e l’opposizione sono iniziati venerdì 17 novembre 2017, dopo che un attacco suicida aveva causato la morte di almeno 9 persone e il ferimento di altre 23. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa siriana SANA, la responsabilità dell’attentato sarebbe da attribuire al gruppo Hayet Tahrir Al-Sham, che avrebbe fatto esplodere un’autobomba in una zona abitata nella periferia di Hader.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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