Comandante USA: non solo diplomazia con la Corea del Nord

Pubblicato il 19 novembre 2017 alle 16:13 in Corea del Nord USA e Canada

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La diplomazia deve essere supportata dal potere militare nei rapporti con la Corea del Nord, ha affermato il capo del Commando militare statunitense per il Pacifico.

La Corea del Nord ha lanciato decine di missili sotto la leadership di Kim Jong Un nell’inasprimento del programma volto a dotare il Paese di un arsenale in grado di raggiungere e colpire gli Stati Uniti con un potente missile a testata nucleare.

Negli ultimi mesi, la Corea del Nord ha lanciato due missili verso il Giappone e ha condotto il suo sesto e più imponente test nucleare, causando tensioni nella regione asiatica.

“Chiaramente, mentre la diplomazia deve restare l’impegno principale nei confronti della Corea del Nord, essa deve essere però supportata da un potere militare credibile”, ha affermato l’ammiraglio Harry Harris in Giappone all’inizio dell’incontro con il ministro della Difesa giapponese Itsunori Onodera.

Il presidente americano Donald Trump ha visitato la Cina questo mese cercando un’alleanza per fermare la Corea del Nord, e prossimamente un alto diplomatico cinese farà visita alla Corea del Nord.

La Cina ha ripetutamente spinto per una soluzione diplomatica alla crisi, ma negli ultimi mesi sono stati pochi gli scambi diplomatici intrattenuti con la Corea del Nord. L’ultima volta che un inviato speciale cinese ha visitato il Paese, infatti, risale a febbraio 2016.

Il ministro giapponese Onodera, dal canto suo, ha riferito all’ammiraglio statunitense che secondo lui la recente esercitazione militare congiunta che ha coinvolto le forze giapponesi e tre aerei americani ha mandato “un messaggio molto chiaro” alla Corea del Nord.

L’ammiraglio Harris ha poi riferito al primo ministro giapponese Shinzo Abe che l’esercitazione congiunta a largo del Giappone durante la visita presidenziale di Trump nella regione asiatica è stata “un esempio di come i nostri eserciti cooperano”. All’esercitazione hanno preso parte anche navi militari indiane.

Il premier giapponese ha detto a Harris che il Giappone si augura una coordinazione ancor più serrata con gli Stati Uniti con lo scopo di incrementare l’effetto deterrente e la capacità di reazione delle forze congiunte in un clima sempre più teso nella regione asiatica.


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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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