Cambogia: opposizione sciolta dalla Corte Suprema

Pubblicato il 19 novembre 2017 alle 12:13 in Asia Cambogia

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La Corte Suprema della Cambogia ha sciolto il più importante partito dell’opposizione nazionale, spianando la strada al partito del premier in carica nelle elezioni del prossimo anno.

Insieme allo scioglimento del Partito della Salvezza Nazionale della Cambogia (PSNC), giovedì 16 novembre la Corte Suprema ha anche sospeso 118 membri del partito dalla politica per cinque anni.

La decisione della Corte Suprema arriva in risposta alla petizione portata avanti dal governo del primo ministro attualmente in carica, Hun Sen.

Il PSNC, che era intenzionato a rivaleggiare con il Partito Popolare Cambogiano guidato da Hun Sen nelle elezioni del prossimo anno, è stato accusato di congiurare per rovesciare il governo dopo l’arresto del leader del partito, Kem Sokha, il 3 settembre 2017.

Il PSNC ha smentito le accuse definendole “motivate da ragioni politiche”, e non ha mandato avvocati a prendere parte alla sessione della Corte Suprema di giovedì 16 novembre.

Il verdetto arriva in un crescente clima di tensione politica e nel mezzo della campagna, portata avanti da Hun Sen e dal suo partito, volta a sconfiggere l’opposizione prima della chiamata alle urne.

Oltre metà dei membri del PSNC hanno già lasciato la Cambogia temendo l’incarcerazione.

La sentenza emessa dal tribunale non lascia “alcuna opposizione politica credibile in Cambogia” per la prima volta dalle elezioni garantite dall’ONU nel 1993, ha riferito un diplomatico con base nella capitale cambogiana all’agenzia di stampa Reuters.

Decine di membri della polizia hanno pattugliato la Corte, ma all’indomani della decisione non ci sono stati segnali di protesta.

Hun Sen ha affermato che i seggi parlamentari del PSNC, dopo la dissoluzione del partito, saranno ridistribuiti e affidati ad altri partiti alleati del governo.

Il giudice a capo della Corte Suprema, Dith Munty, è un membro del comitato permanente del partito al potere ed è un sostenitore di vecchia data di Hun Sen.

“L’uso improprio dei tribunali per sciogliere il PSNC è una delle maggiori minacce ai diritti umani e alla democrazia rappresentativa a cui la Cambogia moderna abbia assistito”, ha affermato Kingsley Abbot, membro della Commissione Internazionale dei Giuristi basata a Ginevra.

“[Questa] dovrebbe essere riconosciuta come tale da parte della comunità internazionale quando si siederà a tavolino a considerare il suo impegno politico ed economico con il Paese”, ha riferito Abbot a Reuters.

Le elezioni del 2018 si stavano prefigurando come la più grande sfida alla leadership di Hun Sen, posta dai rivali politici uniti nel PSNC, che avevano fatto passi avanti considerevoli nelle elezioni locali di giugno.


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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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