Accordo Russia-Venezuela sul debito

Pubblicato il 17 novembre 2017 alle 6:06 in Russia Venezuela

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La Russia ha concesso al Venezuela tempi più lunghi per saldare i 4 miliardi di dollari di debito contratti da Caracas nel 2011. La firma di un accordo intergovernativo sulla ristrutturazione del debito del Venezuela con Mosca presuppone un sollievo minimo per il paese latinoamericano soffocato dalle scadenze finanziarie.

Mosca concede a Caracas restituzioni solo simboliche nei prossimi sei anni, nel quadro dei dieci accordati al paese sudamericano per saldare il debito contratto dall’allora presidente Hugo Chávez con la Federazione.

La mancanza di solvibilità di Caracas è costata a Mosca, nel solo 2017, 54 miliardi di rubli (quasi 78 milioni di euro), riferisce l’agenzia di stampa Interfax. La Russia è uno dei principali creditori del Venezuela, non solo per quanto riguarda i prestiti diretti, ma anche in considerazione delle forniture di grano, armi e tecnologia.

Recentemente l’azienda petrolifera di stato russa Rosneft ha iniziato a rifornire i clienti (in particolare caraibici e mesoamericani) della venezuelana PDVSA per ovviare alle difficoltà che attraversa l’industria petrolifera di Caracas. La PDVSA ha accumulato debiti per 6 miliardi di dollari con la Rosneft, che non sono inclusi nell’accordo intergovernativo sulla ristrutturazione.

“La relazione tra la Russia e il Venezuela è benefica per entrambi i paesi” – ha sottolineato il ministro degli esteri russo Lavrov. Gli aiuti di Mosca, difatti, sono di vitale importanza per il governo di Nicolás Maduro che attraversa difficoltà non solo politico-istituzionali, ma anche economiche ormai da molti mesi; al contempo la crescente dipendenza di Caracas dal sostegno russo ha offerto a Mosca spazi di espansione nelle Americhe impensabili solo qualche anno fa.

La ristrutturazione del debito concordata con la Russia consentirà al Venezuela di destinare fondi alla ripresa economica e al pagamento di debiti a creditori meno ben disposti nei confronti del paese latino, sostengono le autorità venezuelane.

Gli esperti, tuttavia, ritengono che le concessioni di Mosca serviranno solo a far guadagnare tempo al Venezuela, il cui debito, che ammonta a 150 miliardi di dollari, è “un problema senza soluzione”. Il principale creditore di Caracas è la Cina, con cui Maduro spera di raggiungere un accordo simile a quello siglato con la Russia.

Il Cremlino ha reso noto che il Venezuela non ha chiesto aiuti aggiuntivi alla Russia, che già lo scorso anno aveva accordato il rinvio del pagamento di 2,8 miliardi di dollari di debiti, per far fronte alle scadenze economiche che rendono il default di Caracas sempre più probabile.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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