Spagna: l’ingerenza russa in Catalogna arriva in parlamento

Pubblicato il 16 novembre 2017 alle 20:26 in Russia Spagna

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La portavoce del Partito Socialista spagnolo (PSOE), Margarita Robles, ha chiesto formalmente che la vicepresidente Soraya Sáenz de Santamaría venga chiamata in aula a riferire delle “possibili ingerenze straniere nella crisi politica in Catalogna”.

I socialisti portano così in parlamento le indiscrezioni dei media sulla presunta ingerenza russa (e in misura minore venezuelana) a favore dell’indipendentismo catalano.

Il PSOE vuole che la numero due del governo riferisca sulle informazioni in possesso dell’esecutivo e dei servizi segreti riguardo alle indagini condotte per verificare le denunce in materia e quali provvedimenti il governo abbia preso o intenda prendere, sia a livello interno che presso le autorità dei paesi coinvolti, per contrastare l’ingerenza straniera in un momento tanto delicato per la Spagna.

Lo scorso mercoledì lo stesso premier Mariano Rajoy, interrogato dal leader di Ciudadanos Albert Rivera sull’eventuale ingerenza russa nel voto catalano del 21 dicembre prossimo, aveva affermato che ingerenze simili si erano già verificate in diversi paesi, ma si era rifiutato di elencare le misure adottate per motivi di sicurezza. “Tali misure si rendono pubbliche solo dopo che hanno prodotto effetti” – aveva affermato il capo del governo.

“Abbia fiducia – aveva detto Rajoy a Rivera – nella legalità spagnola, perché ha forza sufficiente a garantire il corretto svolgimento delle elezioni”.

La portavoce socialista ha affermato di chiedere la comparizione a porte chiuse di Santamaría perché tali ingerenze possono “provocare gravi conseguenze non solo in Spagna, ma in tutta l’Unione Europea”. 

Diversi ministri spagnoli, tra cui la titolare della difesa María Dolores de Cospedal, il capo della diplomazia Alfonso Dastis e il portavoce del governo Íñigo Menéndez de Vigo, hanno commentato le ingerenze russe nei giorni scorsi, lasciando intendere che il governo ha le prove di tali intromissioni.

Mosca, che ha negato ogni addebito, riferendosi sempre alla crisi catalana come a una questione interna spagnola, parla ora di “isteria dovuta ai gravi problemi che affronta la Spagna” e assicura che le continue accuse stanno danneggiando le relazioni fra i due paesi.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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