Santos: il Venezuela è il mio peggiore incubo

Pubblicato il 15 novembre 2017 alle 6:02 in Colombia Venezuela

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Il presidente della Colombia Juan Manuel Santos ha espresso profonda preoccupazione per la situazione in Venezuela, per la deriva autoritaria assunta da Nicolás Maduro e per la crisi istituzionale che attraversa Caracas.

“Se mi chiedete quali sono i miei incubi – ha affermato Santos parlando al Royal Institute for International Affairs di Londra – ebbene il mio peggiore incubo è il Venezuela“. Il presidente colombiano ha ricevuto giovedì 9 novembre a Londra il premio della Chatam House per il suo ruolo nel processo di pace in Colombia.

Santos, che ha parlato del disarmo delle FARC e dell’integrazione dei guerriglieri alla vita civile come le sfide del prossimo futuro per la Colombia, ha sottolineato come, tuttavia, la sua principale preoccupazione a pochi mesi dal termine del mandato, è la situazione nel vicino Venezuela, con cui Bogotà condivide una frontiera lunga oltre 2000 chilometri.

“Se il Venezuela implode – ha spiegato – non dovremo accogliere 500.000 persone come abbiamo fatto in questi mesi, ma saranno milioni quelli che fuggiranno dal Venezuela e noi non abbiamo i mezzi per accogliere milioni di persone, sarebbe una tragedia anche per la Colombia e un problema per lo svolgimento regolare del processo di pace”.

Bogotà lo scorso luglio ha regolarizzato 150.000 clandestini venezuelani, dando loro permessi di residenza di tre mesi, la maggior parte dei quali è stata rinnovata tra ottobre e novembre fino al 2019.

“Riceviamo ogni giorno profughi dal Venezuela – ha aggiunto Santos – persone che cercano una vita migliore, ma questo presuppone una grande sfida per la Colombia, per il nostro sistema d’istruzione, per il sistema sanitario; noi vogliamo essere generosi, non vogliamo chiudere la frontiera, queste persone hanno bisogno del nostro aiuto, ma purtroppo la situazione peggiora giorno dopo giorno”.

A Juan Manuel Santos si deve, tra il 2010 e il 2014, il miglioramento dei rapporti tra Bogotà e Caracas, praticamente interrotti durante i mandati presidenziali di Álvaro Uribe (2002-2010), strenuo avversario del venezuelano Chávez. La situazione è peggiorata tuttavia a partire dallo scoppio della crisi in Venezuela, che Nicolás Maduro attribuisce all’ingerenza straniera, anche della Colombia.

“Abbiamo cercato una soluzione pacifica e democratica alla crisi venezuelana, ma purtroppo abbiamo fallito” – ha continuato Santos, che ha concluso citando un proverbio: “si dice che non esista un male che duri cent’anni, per cui anche in Venezuela le cose, prima o poi, dovranno cambiare”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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