Libia: militanti dell’ISIS arrestati a Sirte

Pubblicato il 15 novembre 2017 alle 6:01 in Africa Libia

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Le forze del governo di Tripoli hanno arrestato 8 militanti dello Stato Islamico a sud di Sirte e hanno scoperto magazzini di rame e cavi elettrici legati all’ISIS.

Martedì 14 novembre 2017, l’ufficio mediatico delle milizie libiche ha dichiarato: “Alcuni elementi delle forze di sicurezza di Sirte sono stati feriti lievemente dopo essere stati coinvolti in scontri con questo gruppo armato”.

Il giorno precedente, lunedì 13 novembre 2017, il presidente del comitato per l’attivazione dei sistemi di sicurezza di Sirte aveva dichiarato che l’ISIS sarebbe ricomparsa vicino alla città. Secondo la fonte, i militanti dell’organizzazione avrebbero la propria base nella zona meridionale dell’area di Qasr Abu Hadi, situata nel distretto di Sirte. Da qui, gli estremisti attaccherebbero le vetture dei civili che transitano nel territorio e i punti di controllo che si trovano nell’area. Proprio lunedì 13 novembre il presidente avrebbe istituito un punto di controllo a 20 km a sud dell’area di Qasr Abu Hadi.

Dopo la liberazione di Sirte, avvenuta il 5 dicembre 2016, centinaia di militanti dello Stato Islamico, fuggiti dalla città prima o durante la campagna per liberarla, si sono riorganizzati in un “esercito del deserto”, guidato dal militante libico Al-Mahdi Salem Dangou, meglio conosciuto con il nome di Abu Barakat. L’esercito sarebbe composto da tre brigate, ciascuna con un proprio comandante. I militanti hanno più volte colpito alcuni posti di blocco sulle strade che conducono verso le zone orientale e meridionale di Sirte e avrebbero portato a termine attacchi terroristici contro le forze locali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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