La Corea del Nord tuona contro Trump

Pubblicato il 15 novembre 2017 alle 17:00 in Asia Corea del Nord

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Il presidente degli Stati Uniti è un codardo che ha cancellato la sua visita al confine tra le due Coree e merita la pena di morte per aver insultato il leader Kim Jong-un, secondo il Rodong Sinmun, il giornale ufficiale della Corea del Nord.

Il presidente Trump, durante la tappa in Corea del Sud del suo viaggio in Asia, il 7 novembre, aveva descritto il regime di Pyongyang come una “dittatura crudele” e concentrato l’attenzione sulla necessità degli Usa e dei loro alleati di fare fronte comune contro la Corea del Nord. Proprio questo intervento di Donald Trump di fronte al parlamento di Seoul è alla base dell’editoriale del Rodong Sinmun. “Il crimine peggiore per cui non potrà mai essere perdonato è che ha avuto il coraggio di colpire malignamente la dignità della nostra leadership suprema”, scrive il giornale del Partito di Pyongyang, riferendosi alla definizione di “dittatura crudele” usata da Trump. Il presidente, in un  tweet lanciato durante la sua permanenza ad Hanoi, in Vietnam, si è anche preso gioco dell’aspetto estetico di Kim Jong-un, affermando: “Perché Kim Jong-un dovrebbe insultarmi definendomi “vecchio” quando io non lo definirei MAI basso e grasso?”. Si tratta di parole inaccettabili per la Corea del Nord che vede il suo leader supremo avvolto in una bolla che lo fa assomigliare a un semi-dio.

L’editoriale del Rodong Sinmun attacca anche Trump per aver rinunciato alla sua visita alla Zona Demilitarizzata al confine tra le due Coree. La visita era stata molto dibattuta e i diplomatici americani avevano sconsigliato al presidente di effettuarla, ma egli aveva deciso di procedere comunque. In ultima battuta la visita è stata cancellata ufficialmente a causa di condizioni meteo avverse che non avrebbero permesso l’atterraggio dell’elicottero presidenziale. “Non è stata colpa del tempo atmosferico, aveva solo troppo paura di vedere con i suoi occhi le nostre truppe”, scrive il giornale nordcoreano, definendo Trump un codardo.

Dall’inizio del suo mandato presidenziale, alla fine del 2016, Donald Trump ha condotto una vera e propria guerra di battute con il leader di Pyongyang, Kim Jong-un, in un continuo botta e risposta fatto di accuse e minacce reciproche.

L’arrivo di tre portaerei degli Usa nelle acque vicino alle coste della Corea hanno ulteriormente esasperato la tensione tra Washington e Pyongyang. L’ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite ha scritto una missiva al Segretario Generale Onu per avvisarlo che Pyonygang reputa l’esercitazione militare in corso tra la marina statunitense e quella sudcoreana sta portando la situazione sulla penisola sull’orlo della guerra nucleare.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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