Sud Sudan: il presidente Kiir ostacola l’assistenza ai civili

Pubblicato il 13 novembre 2017 alle 8:43 in Africa Sud Sudan

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Il governo del presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, sta bloccando i rifornimenti di cibo e l’assistenza umanitaria in determinate aree del Paese per colpire i propri cittadini.

La notizia, riportata da al-Jazeera in lingua inglese, è stata riferita dalle Nazioni Unite al Consiglio di Sicurezza, venerdì 10 novembre 2017. Secondo quanto osservato dai controlli dell’Onu, nel corso del 2016 e del 2017, sono state portate avanti campagne militari da parte del governo sud-sudanese nelle aree a nord-est del Paese, soprattutto nelle città di Wau e Bahr el-Ghazal, contro i civili.

Il Sud Sudan è lo Stato più giovane al mondo, in quanto ha ottenuto l’indipendenza nel 2011 dal Sudan. È uno dei Paesi maggiormente frammentati dell’Africa centrale e comprende più di 60 gruppi etnici che seguono diverse religioni locali. Dal 2013, è in corso una violenta guerra civile tra le milizie di etnia Ginka, fedeli al governo dell’attuale presidente Salva Kiir, e quelle di etnia Nuer, che rispondono a Riek Machar. Tale conflitto ha prodotto quasi 4 milioni di sfollati, che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case.

“Il governo di Giuba, durante i mesi passati del 2017, ha sempre ostacolato l’assistenza ai civili”, riferisce l’Onu, spiegando che tali azioni sono considerate veri e propri strumenti di guerra, con l’intento di infliggere sofferenza ai cittadini che Kiir considera oppositori. Tutto ciò ha causato una situazione molto grave in tutto il Paese, dove ingenti porzioni di popolazione soffrono di malnutrizione e rischiano di morire di fame, soprattutto nell’area di Greater Baggari e di Wau County.

Lo scorso 24 ottobre, l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley, ha visitato il Sud Sudan nell’ambito di un tour in Africa, che l’ha portata anche in Etiopia e in Congo. Durante la sua permanenza a Giuba, la Haley ha incontrato il presidente Kiir, al quale ha riferito che gli USA non hanno più fiducia nel suo governo, e che Washington non fornirà più supporto a meno che non venga ristabilita la pace. L’obiettivo del viaggio in Africa era quello di coinvolgere l’Etiopia, uno dei principali attori del Corno d’Africa sul piano economico e della sicurezza, per migliorare la situazione del Sud Sudan, dove Addis Abeba ha inviato 200 peacekeeper per aiutare le autorità di Juba a innalzare le misure di sicurezza, il 26 ottobre 2017.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

 

di Redazione

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