Bahrein: esplosione oleodotto è “terrorismo” legato all’Iran

Pubblicato il 12 novembre 2017 alle 12:15 in Bahrein Iran

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Il Bahrein sostiene che un’esplosione, poi degenerata nell’incendio del principale oleodotto del Paese, sia in realtà un sabotaggio “terroristico”, imputando l’attacco al suo acerrimo nemico, l’Iran, che nega ogni coinvolgimento.

Tale esplosione si è verificata nel Regno del Bahrein, piccolo Stato situato su un arcipelago del Golfo Persico, venerdì 10 novembre.

“L’incidente è stato un atto di sabotaggio e un pericolo atto terroristico volto a danneggiare i più forti interessi della nazione e la sicurezza dei suoi cittadini”, ha affermato il ministero dell’Interno sul suo sito online.

“Gli atti terroristici testimoniati dal Paese di recente vengono effettuati tramite contatti diretti con l’Iran e per mezzo di sue indicazioni”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Sheikh Rashid bin Abdullah al-Khalifa.

A Tehran, un portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qassemi, ha negato le insinuazioni definendole “accuse false e infantili”, stando a quanto ha riportato il ministero sul suo sito.

Le autorità del Bahrein hanno affermato di essere riuscite a estinguere l’incendio che ha colpito l’oleodotto.

Nella mattina di sabato 11 novembre la protezione civile locale ha rilasciato una dichiarazione con cui ha reso noto che la compagnia petrolifera statale del Bahrein (Bapco) ha chiuso il flusso di petrolio nell’oleodotto colpito.

La protezione civile ha peraltro fatto sapere che i residenti prossimi all’area incidentata, nel villaggio di Buri, a una quindicina di km dalla capitale Manama, sono stati evacuati e condotti in un rifugio sicuro.

Il ministero responsabile per l’energia saudita ha affermato che l’alimentazione verso il Bahrein è stata sospesa e che l’Arabia Saudita ha implementato le misure di sicurezza anche presso le sue strutture.

“L’attacco all’oleodotto… è stato seguito dalla sospensione del pompaggio di petrolio allo Stato del Bahrein”, ha affermato il ministero saudita per l’energia, l’industria e le risorse minerarie. “Il ministero dell’Energia ha anche confermato che ha implementato le misure di sicurezza in tutte le sue strutture, e che esse godono dei più alti livelli di sicurezza e protezione”, ha aggiunto.

Alleato chiave delle forze occidentali e base della Quinta flotta della marina statunitense, lo Stato del Bahrein, guidato da un governo musulmano sunnita, è stato per anni alle prese con proteste e sporadiche insurrezioni violente provenienti dalla sua maggioranza sciita.

Dopo che le autorità del Bahrein hanno represso le proteste sciite della Primavera Araba nel 2011, alcuni militanti hanno avviato bombardamenti e sparatorie mortali contro le forze di sicurezza del Paese. Manama accusa Teheran di essere l’artefice di tali attacchi, ma l’Iran nega ogni coinvolgimento nelle sommosse che hanno scosso il Bahrein.

 

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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