Sanzioni UE e USA contro il Venezuela

Pubblicato il 11 novembre 2017 alle 6:01 in America Latina Venezuela

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L’Unione Europea ha pronte sanzioni economiche contro il Venezuela, che dovrebbero essere approvate dai ministri degli esteri dei 28 il prossimo lunedì. Le sanzioni prevederanno l’embargo alla vendita di armi e altri materiali sensibili al paese latinoamericano, oltre alla stesura di una lista di funzionari venezuelani cui sarà interdetto entrare nell’Unione.

Obiettivo dei 28 è censurare l’abuso di potere del governo Maduro, ma lasciando aperta la porta del dialogo. Le sanzioni avranno durata iniziale di un anno e sono state concordata dalla responsabile della politica estera europea Federica Mogherini con l’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero che conduce il negoziato tra governo e opposizione a Caracas.

L’Unione Europea discute di sanzioni al Venezuela sin dallo scorso luglio, quando fallì il dialogo tra governo e opposizione, al termine di quattro mesi di scontri e violenze. La Spagna è da tempo il principale promotore delle misure contro Caracas, ritardate a causa dell’opposizione della Grecia e del Portogallo. 

Anche il governo statunitense ha annunciato il 9 novembre scorso nuove sanzioni economiche contro il Venezuela. Dieci funzionari venezuelani sono stati inseriti nella lista delle persone e delle entità cui sono vietate transazioni commerciali con gli Stati Uniti e i cui beni in territorio statunitense sono stati congelati. 

I ministri di Cultura, Agricoltura Urbana e Ufficio della Presidenza, Ernesto Villegas, Freddy Bernal e Jorge Márquez, rispettivamente, sono i politici colpiti dalle sanzioni varate dall’amministrazione Trump.  Si aggiungono al vicepresidente El Aissami e al presidente Maduro, che sono stati inseriti nella lista dei sanzionati nei mesi scorsi.

Inoltre, sono colpiti tre membri del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), l’ambasciatore in Italia, Julian Rodríguez, il vicepresidente dell’assemblea costituente Elvis Hidrobo e alcuni responsabili di aziende pubbliche che si occupano di trasporti e telecomunicazioni.

Il dipartimento del tesoro statunitense accusa i dieci funzionari di “corrompere i processi elettorali, censurare i mezzi di comunicazione e realizzare atti di corruzione”. 

Le sanzioni UE e USA giungono quasi un mese dopo le elezioni regionali venezuelane del 15 ottobre, vinte dal partito del presidente Maduro tra accuse di frodi e di brogli. Anche il Gruppo di Lima, composto da undici paesi latinoamericani e dal Canada, ha condannato le modalità di svolgimento del voto. Il Canada, inoltre, ha varato sanzioni contro Maduro e altri 18 funzionari venezuelani.

Il vicepresidente del Partito Socialista Unificato del Venezuela del presidente Maduro ha accusato la UE di doppia morale. Diosdado Cabello ha chiesto retoricamente come mai l’Unione Europea non dice niente degli arresti di politici in Spagna, delle fosse comuni in Colombia e dei giornalisti assassinati in Messico ed ha accusato i 28 di attaccare Caracas solo per la sua “fedeltà al lascito politico e morale di Hugo Chávez”.

 

Sicurezza internazionale quotidiano sulla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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