La NATO aumenterà le proprie truppe in Afghanistan

Pubblicato il 8 novembre 2017 alle 17:05 in Afghanistan NATO

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La NATO invierà circa 3,000 truppe addizionali in Afghanistan, per migliorare l’addestramento dei soldati afghani.

La notizia è stata annunciata dal segretario generale dell’alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, nel corso di una conferenza stampa, il 7 novembre 2017, lo stesso giorno in cui si è verificato un attacco terroristico rivendicato dall’ISIS contro una stazione televisiva a Kabul, in cui è morta una guardia. Secondo quanto riferito da Stoltenberg, i soldati della Resolute Mission, la missione della NATO in Afghanistan, verranno aumentati da 13,000 a 16,000, “per aiutare le forze afghane a rompere la situazione di stallo e far capire ai talebani e agli altri gruppi di militanti che non potranno mai vincere”. Il segretario, tuttavia, ha chiarito che le truppe dell’alleanza atlantica non parteciperanno più a missioni di combattimento, sospese nel 2014. “Ci concentreremo sull’addestramento delle forze speciali afghane, le quali sono la chiave per la lotta contro i militanti”, ha spiegato Stoltenberg. Il maggiore supporto della NATO prevede che le autorità di Kabul riescano a sviluppare una propria aviazione militare, poiché i raid aerei si sono sempre rivelati efficaci contro i talebani. Nel corso della conferenza stampa, ad una domanda riguardo al Pakistan, Stoltenberg ha spiegato che la NATO mantiene aperto il dialogo con le autorità di Islamabad in diversi modi. Il direttore dell’International Military Staff dell’alleanza Atlantica, recentemente, si è recato in Pakistan, mentre il commando della NATO in Afghanistan mantiene contatti regolari con le controparti pakistane per meglio coordinare la lotta contro i talebani. “È estremamente importante che tutti i Paesi della regione supportino gli sforzi del governo di Kabul, affinché il Paese cessi di essere un rifugio sicuro per i terroristi. Per questo motivo continueremo a rafforzare i legami con il Pakistan”, ha concluso il segretario della NATO.

La decisione dell’alleanza atlantica di aumentare le proprie truppe in Afghanistan verrà approvata formalmente in occasione del meeting dei ministri della Difesa della NATO, previsto l’8 e il 9 novembre a Bruxelles.

Contemporaneamente alla conferenza stampa di Stoltenberg, martedì 7 novembre, il vicepresidente americano, Mike Pence, ha colloquiato telefonicamente con il presidente afghano, Ashraf Ghani. Come riportato dal comunicato ufficiale della Casa Bianca, i due hanno affrontato la questione della sicurezza del Paese asiatico e dell’impatto della nuova strategia americana, annunciata da Donald Trump lo scorso 21 agosto. Pence ha lodato i soldati afghani per il loro coraggio e i loro sacrifici nella lotta contro i terroristi, elogiando anche il governo di Kabul per l’impegno continuativo nel favorire il progresso del Paese. Ad avviso del vicepresidente americano, le future elezioni del 7 luglio 2018 contribuiranno altresì alla stabilità dell’Afghanistan. Dall’altra parte, Ghani ha ringraziato Pence per il supporto degli Stati Uniti e ha confermato le forti relazioni che persistono tra i due Paesi.

Lo scorso 31 agosto, il segretario della Difesa americano, Jim Mattis, aveva ordinato l’invio di circa 4,000 ulteriori truppe statunitensi nel Paese asiatico. L’ambasciatore USA alla NATO, Kay Bailey Hutchison, ha altresì informato che Washington chiederà presto ai membri dell’alleanza di inviare almeno 1,000 truppe addizionali ciascuno in Afghanistan.

L’obiettivo della nuova strategia americana in Asia prevede la sconfitta definitiva del terrorismo in Afghanistan e in Pakistan, per porre fine a 16 anni di conflitto, il più lungo al quale gli USA abbiano mai preso parte.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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