Trump al Giappone: vi serve il nucleare

Pubblicato il 7 novembre 2017 alle 6:09 in Asia Giappone

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Il Giappone potrebbe “far scomparire” i missile della Corea del Nord dai suoi cieli se comprasse le armi statunitensi necessarie per farlo. Queste sono state le parole con cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha suggerito a Tokyo di munirsi di armi nucleari, un tema molto sensibile per il Giappone.

La Corea del Nord continua a sviluppare il suo programma nucleare e missilistico e non ha esitato a testare missili che hanno sorvolato i cieli del Giappone per due volte nel solo mese di agosto. Questa è la ragione per cui, secondo Donald Trump, se Tokyo vuole difendersi da Pyongyang dovrebbe munirsi essa stessa di armi nucleari e “completare l’acquisto di molto altro equipaggiamento militare dagli Stati Uniti”, secondo quanto dichiarato dal presidente Usa dopo il suo incontro bilaterale con il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe. Trump ha iniziato domenica 5 novembre la sua visita di 14 giorni nell’Asia-Pacifico che parte da Tokyo e proseguirà alla volta di Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine. “Abe comprerà molti nuovi armamenti e si sa che noi produciamo le migliori armi del mondo”, ha aggiunto Trump. Shinzo Abe ha risposto limitandosi ad affermare che Tokyo abbatterebbe i missili nordcoreani solo “se necessario”, ovvero solo se stessero per colpire il territorio giapponese o se considerati una “minaccia all’esistenza” del paese qualora essi fossero diretti verso gli Stati Uniti.

“Stiamo lavorando per contrastare le pericolose aggressioni del regime della Corea del Nord”, ha dichiarato Trump e ha definite gli ultimi test di lancio missilistico di Pyongyang “una minaccia al monto civilizzato, alla pace e alla stabilità internazionale”. Il programma nucleare della Corea del Nord è il primo punto in assoluto sull’agenda di Trump per la visita in Asia, durante la quale spera di creare consenso per risolvere la questione. Il Giappone è allineato con gli Stati Uniti e Shinzo Abe ha affermato che Tokyo sostiene la visione di Trump secondo cui “tutte le opzioni sono sul tavolo” per contrastare Pyongyang. Secondo il Premier giapponese, il momento attuale è quello giusto per esercitare la massima pressione internazionale sulla Corea del Nord.

Le dichiarazioni forti su Pyongyang di Giappone e Stati Uniti non lasciano indifferente la Cina, il maggiore alleato storico della Corea del Nord che ora deve fare i conti con il suo nuovo ruolo di potenza internazionale. Da Pechino, la portavoce del Ministero degli Esteri, Hua Chunying, rispondendo a una domanda in merito alle dichiarazioni di Trump e Abe, ha dichiarato che la “situazione nella penisola coreana è estremamente complessa, sensibile e fragile” e ha rinnovato l’appello a tutte le parti coinvolte di evitare di peggiorare le cose. “Speriamo che tutti moderino le parole e le azioni per ridurre le tensioni e ristabilire la fiducia reciproca, riportando la questione del nucleare in Corea del Nord sulla giusta via del dialogo e del negoziato”.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi  e inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

 

di Redazione

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