Conclusa esercitazione navale Usa-Giappone-India

Pubblicato il 7 novembre 2017 alle 21:28 in Asia India

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La portaerei della marina Usa, la USS Ronald Reagan, ha condotto tre giorni di esercitazioni congiunte con i destroyer del Giappone e due navi da guerra dell’India nel Mar del Giappone. Si tratta di un’attività organizzata per contenere la crescente minaccia rappresentata dal programma nucleare e missilistico di Pyongyang.

L’esercitazione ha coinvolto 5 navi provenienti da tre Paesi diversi – Usa, Giappone e India – e si è conclusa martedì 7 novembre. Si è trattato di un’attività organizzata in concomitanza con l’arrivo del presidente degli Usa, Donald Trump, in Asia e in seguito alle sempre più forti tensioni in seguito ai test di lancio di missili balistici e all’ultimo test nucleare condotti dalla Corea del Nord negli ultimi mesi.

“L’esercitazione ha aiutato a migliorare le nostre capacità di combattimento e ha approfondito la cooperazione con l’India”, ha dichiarato in un comunicato stampa la Maritime Self Defence Force del Giappone. La Maritime Self Defence Force è di fatto la marina dell’esercito giapponese, che ha la denominazione di “forza per l’autodifesa” invece di forze armate, per rispettare la costituzione nipponica che vieta al Giappone di possedere un esercito per fini aggressivi.

La portaerei americana Ronald Reagan, stanziata di norma in Giappone, ha una capacità di carico di 70 aerei da guerra ed è la nave da guerra più potente tra quelle schierate in Asia dagli Usa. La Ronald Reagan si unirà ad altre due portaerei degli Stati Uniti nel Pacifico Occidentale, la Nimitz e la Theodore Roosevelt per effettuare una dimostrazione di forza Usa nei confronti della Corea del Nord. Gli Stati Uniti vogliono mostrare a Pyongyang la rapidità con cui possono mobilizzare le loro forze armate, dopo che il presidente Trump appena sbarcato in Giappone per l’inizio della sua visita ufficiale in Asia, domenica 5 novembre, ha affermato che nessun paese o regime dovrebbe mai sottovalutare la potenza militare Usa.

L’esercitazione navale congiunta non solo con Tokyo, ma soprattutto con New Delhi, mostra la nuova strategia di Trump per l’Asia, che punta a mettere l’India al centro di quella che definisce “strategia per l’Indo-Pacifico” e non più per l’Asia-Pacifico. Questa nuova dicitura tenta di mettere la Cina in un angolo e di ridurne, almeno verbalmente, il ruolo centrale nella regione.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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