Trump e Abe uniti contro la Corea del Nord

Pubblicato il 6 novembre 2017 alle 10:34 in Giappone USA e Canada

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Domenica 5 novembre, il presidente Donald Trump è arrivato in Giappone.

Appena atterrato, il leader americano ha tenuto un discorso presso la base aerea Yokota, a Tokyo, durante la quale ha affermato che gli Stati Uniti intendono adottare un approccio più rigido per affrontare le sfide di sicurezza, al fine di essere più pronti nell’eventualità di dover difendere il proprio territorio nazionale e gli alleati. “Nessun dittatore, nessun regime o nessuna nazione dovrebbe minacciare gli USA”, ha riferito Trump, senza nominare esplicitamente la Corea del Nord. Il New York Times spiega che, diversamente dai suoi predecessori, Trump ha sfruttato l’intervento all’estero per promuovere il proprio operato, spiegando che l’economia e gli affari militari statunitensi sono migliorati da quando è salito alla presidenza, lo scorso 20 gennaio 2017. Successivamente, sempre nella giornata di domenica 5 novembre, il presidente americano ha giocato a golf con il primo ministro giapponese Shinzo Abe e Hideki Matsuyama, il primo campione di golf del Giappone. La partita si è tenuta presso il Kasumigaseki Country Club, vicino a Tokyo.

La mattina di lunedì 6 novembre, Trump ha colloquiato con i dirigenti aziendali americani e giapponesi, sottolineando il successo delle proprie politiche economiche e esortando a rilanciare le relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e il Giappone. “Vogliamo un commercio libero e giusto, ma al momento i rapporti tra i nostri due Paesi non sono così”, ha spiegato il leader della Casa Bianca, riferendo di sperare che Washington e Tokyo riescano a negoziare un nuovo accordo commerciale al più presto. In occasione del precedente incontro tra Trump e Abe, lo scorso febbraio, i due leader avevano concordato di intraprendere un dialogo economico per esplorare nuove possibilità di cooperazione. Ciò avrebbe dovuto creare le basi per l’elaborazione di una nuova agenda economica in seguito al ritiro degli USA dalla Trans-Pacific Partnership (TPP), avvenuto nel gennaio 2017. Il TTP, concluso tra USA, Canada e altre 10 nazioni, aveva regolato le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Giappone dal marzo 2013, anno in cui Tokyo aveva preso parte ai suoi negoziati. A distanza di 10 mesi, i due Paesi non hanno ancora concluso un nuovo accordo che regoli i propri rapporti commerciali.

Nel corso di una conferenza congiunta, Trump e Abe hanno affrontato la questione della Corea del Nord. Il leader americano ha dichiarato che “l’era della pazienza strategica è terminata” e, dall’altra parte, Abe si è detto completamente d’accordo con Trump, affermando che è tempo di esercitare la massima pressione contro il regime di Pyongyang. “Concordo sul fatto che tutte le opzioni devano essere prese in considerazione nel rapportarsi con la Corea del Nord. È tempo di imporre sanzioni ancora più dure”, ha spiegato il primo ministro giapponese, aggiungendo che il Giappone sta pianificando di adottare misure restrittive nei confronti di 35 entità e individui nordcoreani.

La visita in Giappone fa parte di un tour più ampio dell’Asia, che terminerà il 14 novembre, durante il quale Trump si recherà in Corea del Sud, in Cina, in Vietnam e nelle Filippine. L’obiettivo principale del viaggio è quello di accrescere il supporto internazionale per limitare il programma nucleare e missilistico della Corea del Nord.

Prima di atterrare in Giappone, Trump ha dichiarato alla stampa che, probabilmente, nel corso di questa settimana avrebbe incontrato il presidente russo, Vladimir Putin, per affrontare la questione di Pyongyang. Ad avviso degli ufficiali della Casa Bianca, un colloquio tra i due capi di Stato potrebbe avvenire al margine dell’Asia-Pacific Economic Cooperation summit a Da Nang, in Vietman. La Casa Bianca ha altresì riferito che il presidente americano potrebbe decidere di designare la Corea del Nord come uno “Stato sponsor di terrorismo”, un gesto che rafforzerebbe la posizione degli USA, volta a contrastare il regime nordcoreano di Kim Jong-un.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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