Grecia e Arabia Saudita: accordi militari poco chiari

Pubblicato il 6 novembre 2017 alle 18:12 in Arabia Saudita Grecia

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Il ministro della Difesa greco, Panos Kammenos, è stato accusato dal proprio omologo del governo ombra, Vassilis Kikilias, di mancata trasparenza nell’ambito di un accordo militare con l’Arabia Saudita.

Kikilias ha rivelato che l’opposizione sta cercando di ottenere risposte adeguate in merito alla presunta trattativa tra la Grecia e l’Arabia Saudita sull’approvvigionamento di carri armati. La negoziazione avrebbe come oggetto lo scambio di merce del valore di circa 64 milioni di euro.

Già il 17 giugno, ha spiegato Kikilias, un accordo simile era stato presentato alla Commissione parlamentare per gli approvvigionamenti in materia di difesa, il quale prevedeva che la Grecia avrebbe dovuto vendere dei proiettili alla controparte saudita tramite un intermediario. Successivamente, il 29 agosto, l’Arabia Saudita ha dichiarato che il proprio ministro della Difesa stava portando avanti i negoziati, interagendo direttamente con il suo omologo greco.

Lamentando confusione in merito a tali vicende, il ministro Kikilias accusa Kammenos di mancata trasparenza. Nello specifico, le accuse riguardano tre temi.

Il primo tema è legato all’impossibilità della Commissione di essere al corrente di quale accordo sia attualmente in vigore, se quello di giugno o quello di agosto. Il secondo tema per cui viene lamentata mancata trasparenza riguarda l’ignota identità, se non anche esistenza, dell’intermediario. Il terzo tema per cui il governo ombra chiede risposte adeguate riguarda invece l’accusa proveniente dalla stampa estera, secondo cui Kammenos avrebbe assunto il ruolo di intermediario nell’organizzazione di un incontro tra l’ex consigliere di politica estera del presidente Trump, George Papadopoulos, e il presidente russo, Vladimir Putin.

Il rappresentante del governo ombra ha assicurato ai propri elettori che cercherà di ricevere risposte adeguate in merito a tutti e tre i temi.

Il 5 ottobre 2017, Papadopoulos, consigliere del comitato elettorale di Trump, si è dichiarato colpevole di aver ottenuto informazioni dal Cremlino che avrebbero potuto danneggiare la candidata democratica Hillary Clinton, nel corso della campagna per le elezioni presidenziali americane del 2016.

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di Redazione

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