Somalia: minacciata ambasciata USA

Pubblicato il 5 novembre 2017 alle 12:02 in Africa Somalia

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L’ambasciata degli Stati Uniti in Somalia ha intimato a tutti i membri non strettamente indispensabili dello staff di lasciare la capitale Mogadiscio, affermando di aver ricevuto “specifiche minacce” rivolte ai suoi dipendenti.

La vicenda avviene all’indomani dei primi raid aerei condotti da Washington contro i militanti dello Stato Islamico sul territorio somalo; le incursioni aeree americane di sabato 4 novembre avrebbero provocato la morte di “numerosi terroristi”.

“Essendoci pervenute informazioni inerenti ad una specifica minaccia ai danni del personale statunitense all’aeroporto Internazionale di Mogadiscio, la missione diplomatica americana in Somalia ha intimato ai cittadini americani che non svolgono ruoli strettamente indispensabili di lasciare Mogadiscio fino a nuovo ordine”, ha dichiarato il corpo dell’ambasciata.

La situazione in Somalia è “estremamente instabile”, ha avvisato Washington, e la minaccia contro i cittadini americani resta “critica”.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli.

L’ISIS continua a reclutare nuovi membri sul territorio, ma rimane un avversario di modeste dimensioni se paragonato al gruppo di Al-Shabaab, che tuttora domina l’area.

Al-Shabaab è connesso con il rivale dello Stato Islamico al Qaeda e precedentemente controllava gran parte della Somalia.

Il gruppo mira a cacciare i corpi di pace armati internazionali, rovesciare il governo somalo spalleggiato dalle forze occidentali e imporre la sua versione integralista della religione islamica nel territorio del Corno d’Africa.

Gli Stati Uniti si sono impegnati a più riprese in combattimenti e scontri contro i militanti di Al-Shabaab. Oltre 350 persone sono state uccise nel doppio bombardamento avvenuto a Mogadiscio nel mese di ottobre per opera di tale gruppo.

A ottobre, numerose decine di uomini armati appartenenti a un gruppo fedele allo Stato Islamico hanno occupato Qandala, una piccola cittadina portuale nella regione semi-indipendente di Puntland, in Somalia. La nuova roccaforte dell’ISIS, nelle vicinanze del villaggio di Buqa, è stata poi colpita da sei missili e dopo circa sei settimane le forze somale sono riuscite a riprendere il controllo di Qandala.

Ad oggi, i due attacchi aerei di sabato 4 novembre sono per dimensioni la maggiore manovra messa in atto dagli USA contro l’ISIS nella regione somala.

 

 

Sicurezza internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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