Kosovo: il Suriname cambia idea

Pubblicato il 4 novembre 2017 alle 6:09 in Balcani

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Il ministro degli Affari Esteri del Suriname, Yldiz Pollack-Beighle, ha comunicato ufficialmente al proprio omologo e vice premier serbo, Ivica Dacic, la revoca del riconoscimento del Kosovo da parte del Paese sudamericano.

La decisione è stata ufficializzata il 31 ottobre, a seguito della visita del ministro surinamese a Mosca, durante la quale ha incontrato il proprio omologo russo, Sergey Lavrov, forte sostenitore della linea serba.

Il cambio di rotta del Suriname è stato, come ha spiegato il vice premier serbo Dacic, il risultato di un lungo lavoro “e di molteplici conversazioni” tra i due Paesi. Tale successo, ha aggiunto il ministro, è la dimostrazione dell’efficacia della strategia serba di voler continuare a discutere della questione kosovara con più attori possibili. Così facendo, la Serbia potrà dimostrare che il Kosovo è una questione di forte interesse nazionale.

La decisione del Suriname pone luce anche sul fatto che, per la Serbia, la disputa sul Kosovo non è ancora terminata. Il vice premier serbo ha altresì sottolineato che non è la prima volta che uno Stato revoca il riconoscimento del Kosovo. Nel marzo del 2013, il São Tomé e Príncipe aveva preso una decisione analoga a seguito di un cambio di guida del governo. 

L’impegno costante di Dacic, come da lui sottolineato, deriva dal fatto che la disputa kosovara rappresenta “il più grande problema” che la Serbia si trova ad affrontare. In merito alle autorità kosovare, Dacic ha concluso affermando: “Hanno fatto un piccolo errore di valutazione. Non sanno che hanno a che fare con persone insistenti, di principio e leggermente testarde”.

Lo stesso giorno, il Ministero degli Affari Esteri del Suriname ha recapitato una nota diplomatica al Ministero degli Affari Esteri kosovaro, che ha risposto mettendo in dubbio la legittimità della decisione del Suriname.

Le accuse di illegittimità dipendono da due principali motivazioni. Il primo motivo è che “nel diritto internazionale non esiste il concetto della revoca del riconoscimento [di uno Stato]”. Il secondo motivo per cui la decisione del Suriname sarebbe illegittima è che “non esiste uno Stato che si chiama ‘Kosovo e Metochia’ [nome ufficiale della regione della Serbia] come nella lettera recapitata a Belgrado, ma nelle relazioni internazionali esiste uno Stato sovrano ed indipendente chiamato Repubblica del Kosovo”.

Il Kosovo aveva dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008. Il Suriname aveva riconosciuto tale dichiarazione il 22 luglio 2016. Ad oggi, 113 Stati riconoscono l’indipendenza del Kosovo. Tra i maggiori oppositori vi sono Russia, Spagna, Grecia e Cina, che non riconoscono tale Repubblica, in linea con la politica che adottano nei propri territori in risposta alle richieste indipendentiste.

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di Redazione

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