Egitto: nuovo gruppo estremista sulla scena egiziana

Pubblicato il 3 novembre 2017 alle 17:33 in Africa Egitto

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Un nuovo gruppo estremista è apparso sulla scena egiziana. Si tratta di “Ansar Al-Islam”, un’organizzazione che ha rivendicato l’attentato che, il 20 ottobre 2017, aveva portato alla morte di almeno 16 poliziotti nel deserto occidentale egiziano.

In un comunicato ufficiale, emanato venerdì 3 novembre, il gruppo si è attribuito la responsabilità dell’attacco, annunciando altresì l’inizio del jihad contro lo Stato egiziano. Nel comunicato si legge: “Abbiamo iniziato il nostro jihad con la battaglia della Fossa dei Leoni nell’area dell’oasi di Bahariya, ai confini del Cairo, e siamo risultati vittoriosi contro la campagna del nemico”.

Nonostante non abbia fornito alcuna prova che dimostri la responsabilità dell’attentato del 20 ottobre, il gruppo ha identificato Hatem Emad Al-Din Abd Al-Hamid tra i suoi leader. Si tratta di un estremista, ucciso il 31 ottobre in un raid delle forze egiziane, che le autorità ritenevano coinvolto nell’attacco.

Secondo quanto riferito dalle forze di sicurezza, Al-Hamid era il vice di Hesham Al-Ashmawy, un ex ufficiale militare egiziano, convertitosi alla causa jihadista, che operava nei pressi della città libica di Derna. Entrambi erano stati espulsi dall’esercito poiché simpatizzavano con l’ideologia dell’islamismo radicale.

Al-Ashmawy era noto per essersi affiliato ad Al-Qaeda. Ciò significa che, se la rivendicazione di Ansar Al-Islam verrà confermata, potrebbe emergere la minaccia di una nuova cellula jihadista, affiliata ad Al-Qaeda, nel panorama egiziano.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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