Il Bahrein impone il visto ai cittadini del Qatar

Pubblicato il 2 novembre 2017 alle 10:04 in Bahrein Medio Oriente

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Il Bahrein ha deciso di imporre il visto ai cittadini del Qatar, andando contro gli accordi stabiliti dal Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG).

In base agli accordi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), i cittadini dei Paesi membri del Consiglio, ovvero Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, sono liberi di circolare negli altri Stati senza essere in possesso di alcun visto.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa bahreinita BNA, il re del Bahrein, Sheikh Hamad bin Isa Al-Khalifa, avrebbe imposto questa nuova regola martedì 31 ottobre 2017 e avrebbe fatto pressione alle autorità competenti affinché rafforzino le misure di sicurezza nel Paese.

Tale decisione giunge due giorni dopo la richiesta, avanzata dal ministro degli Esteri del Bahrein, Khalid bin Ahmed Al-Khalifa, di sospendere lo status di membro del Consiglio di Cooperazione del Golfo del Qatar, fino a quando il Paese non risponderà alle richieste dei Paesi dell’embargo.

Il 5 giugno 2017, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto avevano interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusato di sostenere e finanziare le organizzazioni terroristiche. Il 23 giugno, i quattro Paesi avevano inviato a Doha, attraverso la mediazione del Kuwait, una lista di 13 richieste che il Paese avrebbe dovuto accettare entro dieci giorni per porre fine all’embargo. Il Qatar aveva rifiutato le richieste, giudicandole in contrasto con il principio di sovranità nazionale, affermando, però, di essere pronto al dialogo per trovare una soluzione alla crisi. Tra le richieste presentate a Doha vi erano l’interruzione dei rapporti con l’Iran, la chiusura immediata della base militare turca in Qatar e la chiusura dei canali di Al Jazeera Media Network. Doha aveva respinto le richieste dei Paesi dell’embargo, giudicandole in contrasto con il principio di sovranità nazionale, ma aveva più volte espresso la propria disponibilità ad avviare un dialogo diretto con i quattro Stati.

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo, creato il 25 maggio 1981, è un’organizzazione regionale intergovernativa di cui fanno parte sei Stati del Golfo Persico, in particolare, Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar. L’organizzazione si propone di creare nel Golfo un mercato comune e di assicurare la stabilità economica e politica della regione, oltre all’unificazione del sistema economico e finanziario dei Paesi membri. La prossima riunione del Consiglio dovrebbe svolgersi prima della fine del 2017, anche se potrebbe essere rimandata a causa della crisi del Golfo.

Da parte sua, il Qatar ha espresso il proprio dispiacere per la decisione del Bahrein. In merito alla questione, il rappresentante permanente del Qatar presso le Nazioni Unite, Ali Khalfan Al-Mansouri, ha dichiarato che “tali misure non hanno precedenti nella cooperazione tra i Paesi del Golfo e rappresentano una chiara violazione degli accordi e delle decisioni del Consiglio di Cooperazione del Golfo”. Al-Mansouri ha aggiunto che l’imposizione del visto ai cittadini del Qatar che desiderano recarsi nel Bahrein “è completamente contraria alle dichiarazioni dei responsabili dei Paesi dell’embargo”, i quali avevano più volte ribadito di non voler “danneggiare i cittadini del Qatar, quando avrebbero preso le proprie decisioni nel contesto della crisi”.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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