Australia: chiude centro per i rifugiati

Pubblicato il 1 novembre 2017 alle 6:02 in Asia Australia

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L’Australia si appresta ad evacuare e chiudere un centro di detenzione in Papua Nuova Guinea, dove circa 600 richiedenti asilo si sono barricati rifiutandosi di lasciarlo.

I richiedenti asilo chiusi nel centro di Manus Island, in Papua Nuova Guinea, non vogliono lasciarlo, anche se forze dell’ordine hanno stabilito che la corrente elettrica e la fornitura idrica sono state interrotte nella sera di martedì 31 ottobre. Dopo la chiusura del centro, i 600 rifugiati che sono all’interno verranno trasferiti in un paese terzo. Tutto lo staff operativo del centro lo ha lasciato nella mattina di martedì 31.

Il centro è uno dei punti focali della politica sull’immigrazione dell’Australia nota come “Confini Sovrani” (Sovereign Borders). Si tratta della linea politica secondo cui il Paese non permette ai richiedenti asilo che arrivano per mare di raggiungere le sue coste, ma li ferma trattenendoli nei campi in Papua Nuova Guinea e Nauru, nel Pacifico Meridionale. Questo sistema di gestione e di fermo offshore dei rifugiati risulta sempre più costoso per l’Australia, per questa ragione il Paese sta cercando di chiudere i diversi centri di detenzione con l’obiettivo di spingere i rifugiati e i richiedenti asilo a ritornare nei loro paesi o a rimanere in Papua Nuova Guinea o a spostarsi altrove.

L’Australia ha reso noto che ai 600 rifugiati verrà garantito un alloggio per 12 mesi e ha stanziato a tal fine un fondo da 250 milioni di dollari. Sono in molti gli osservatori a ritenere che le condizioni in cui vertevano i rifugiati erano estreme, quasi di emergenza umanitaria. La maggior parte delle persone detenute nel centro di Manus Island provengono da Siria e Afghanistan, ma anche Pakistan, Iran, Sri Lanka e Myanmar.

Le Nazioni Unite e i gruppi sui diritti umani hanno spesso denunciato violazioni dei diritti dei detenuti nei centri offshore, soprattutto il Papua Nuova Guinea, un paese che è al 154esimo posto su 185 nell’indice sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

 

di Redazione

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