Taiwan: rafforzeremo la difesa del paese

Pubblicato il 31 ottobre 2017 alle 6:04 in Asia Taiwan

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Taiwan ha la necessità impellente di aumentare la sua spesa per la difesa e continuerà ad aumentare le sue spese militari. Queste sono le dichiarazioni della presidente di Taiwan, Tsai Ingwen, pronunciate dopo il suo arrivo alle Hawaii, in territorio degli Usa, che ha irritato la Cina.

La presidente di Taiwan, Tsai Ingwen, ha fatto tappa nelle Hawaii durante il suo viaggio ufficiale verso i suoi alleati nel Pacifico, le isole Solomon e Marshall e Tuvalu.  Quando Taiwan ha reso noto che la presidente Tsai Ingwen avrebbe fatto tappa in territorio statunitense, la Cina ha chiesto, con le parole del portavoce del Ministero degli Esteri, che Washington le impedisse l’accesso, ma l’appello non è stato accolto e Tsai Ingwen è giunta alle Hawaii, lunedì 30 ottobre. Tsai Ingwen ha descritto i rapporti tra Taiwan e Stati Uniti come “amichevoli in modo senza precedenti”. “Siamo felici di vedere che gli Usa promettono pace e stabilità per la regione dell’Asia Pacifico e dagli incontri con gli Stati uniti comprendiamo la necessità di aumentare i nostri investimenti nella difesa”. L’isola ha aumentato la sua spesa per la difesa quest’anno e continuerà a farlo nei prossimi anni.

Taiwan è un’isola che gode, di fatto, di un governo indipendente da quello della Cina e democraticamente eletto, ma Pechino considera la considera una regione a statuto speciale come Hong Kong e Macao. I rapporti diplomatici tra la Cina e il resto del mondo sono basati sul principio “una Sola Cina” che afferma che Taiwan è parte integrante del territorio cinese e che esiste un solo governo legittimo di tutta la Cina, quello di Pechino. Il principio “una Sola Cina” ha privato Taiwan della possibilità di avere rapporti diplomatici ufficiali con tutti i paesi che li hanno con Pechino e di mantenerli solo con quelli che non riconoscono la Repubblica Popolare Cinese. La Cina ha avviato una politica volta a far diminuire gli alleati di Taipei all’estero. Nel 2017, Panama e Sao Tomè hanno interrotto i rapporti con Taiwan e instaurato relazioni diplomatiche con Pechino in cambio di sostegno economico e investimenti. La ragione di questa nuova strategia della Cina è che è convinta che Tsai Ingwen voglia spingere Taiwan verso una autonomia e indipendenza anche formale da Pechino e condurre esercitazioni militari nelle acque vicino all’isola.

Taiwan e gli Stati Uniti non hanno rapporti diplomatici formali da quando sono stati instaurati quelli con Pechino nel 1979, ma gli Usa sono tenuti per legge a fornire a Taiwan i mezzi per l’autodifesa. L’isola dispone di un buon arsenale di armi provenienti per la maggior parte dagli Stati Uniti e vuole dotarsi di armamenti sempre più moderni come i fighter jet. La ragione di questa volontà di migliorare la difesa è la Cina sta modernizzando il suo esercito e Taiwan teme che, in caso di tentativo del continente di riprendere il controllo dell’isola con la forza, questa non possa difendersi. L’uso della forza per riportare Taiwan formalmente sotto il controllo della Cina è un’opzione che Pechino non ha mai escluso del tutto ed è uno dei temi più delicati nel dialogo bilaterale tra Cina e Stati Uniti.

La presidente Tsai Ingwen, dalla sua entrata in carica nel maggio 2016, ha irritato più volte la Cina. Prima di tutto, lo ha fatto facendo una telefonata di congratulazioni a Donald Trump dopo la vittoria elettorale che è stata accettata dall’allora neo-presidente Usa. In secondo luogo, nel mese di gennaio 2017 si è fermata a Houston e San Francesco facendo tappa nel suo viaggio verso gli alleati in America Latina.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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