Il centro di detenzione per richiedenti asilo di Manus chiude i battenti

Pubblicato il 30 ottobre 2017 alle 22:04 in Asia Immigrazione

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Martedì 31 ottobre 2017, il centro di detenzione per i rifugiati sull’Isola di Manus, Papua Nuova Guinea, chiuderà definitivamente.

Il controverso centro della Papua Nuova Guinea, soprannominato il “Guantanamo australiano”, attualmente ospita circa 600 rifugiati, che non sono autorizzati a lasciare il campo per muoversi liberamente sull’isola. Una volta chiuso, i detenuti saranno trasferiti in Papua Nuova Guinea (PNG) o in un altro paese.

Il Manus Regional Processing Center si trova sulla piccola isola di Manus, a circa 300 km dalla costa della Papua Nuova Guinea. È gestito dal governo australiano con l’obiettivo di mantenere i profughi al di fuori dell’Australia. I richiedenti asilo vengono intercettati via mare dalla Guardia Costiera mentre cercano di raggiungere illegalmente le coste dell’Australia e successivamente reclusi in uno dei vari centri di detenzione, tra cui Manus. La struttura a Manus è stata fondata nel 2001, insieme al campo di detenzione di Nauru. Mentre il centro Nauru ospita essenzialmente donne e famiglie, il Manus solo uomini.

Nel 2008 entrambi i campi sono caduti gradualmente in disuso e sono stati chiusi. Ma quattro anni dopo, nel novembre 2012, sono stati riaperti a seguito di un notevole aumento del numero di rifugiati che cercavano di raggiungere l’Australia. Il campo di Manus e quello di Nauru sono stati ampiamente criticati fin dalla loro riapertura del 2012. Le Nazioni Unite hanno espresso grave preoccupazione per la situazione in cui si trovano detenuti, molti dei quali bambini. La violenza è all’ordine del giorno, per non parlare di casi di autolesionismo, aggressioni e abusi sessuali.

Nell’aprile del 2016, la Corte suprema della PNG ha stabilito che la detenzione dei rifugiati a Manus era illegale e violava i diritti umani fondamentali. All’inizio di quest’anno, parti del campo sono state chiuse in preparazione per la chiusura finale. Dopo la chiusura del campo, il destino delle 600 persone che vivono ora lì dipenderà dalla tipologia della richiesta di asilo. Se la dichiarazione di un rifugiato viene considerata valida, per prima cosa verrà trasferito dall’isola di Manus ad un campo di transito vicino alla città di Lorengau, per poi essere ricollocato in PNG.

Tuttavia, i rifugiati hanno espresso timore per la loro sicurezza se dovranno spostarsi a Lorengau. Molto spesso i richiedenti asilo sono stati feriti o maltrattati dalla popolazione locale della PNG. Molti di loro si sarebbero trasferiti spontaneamente al centro di detenzione di Manus perché non riuscivano a integrarsi con la popolazione della PNG.

Se la richiesta d’asilo non venisse considerata valida, non saranno rimpatriati, ma reinsediati in un altro paese, diverso da Australia o PNG. Oppure saranno trasferiti a tempo indeterminato in uno dei campi di detenzione rimanenti.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Lucia Mecocci

di Redazione

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