Bahrein: il Qatar fuori dal CCG

Pubblicato il 30 ottobre 2017 alle 12:15 in Bahrein Medio Oriente

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Il ministro degli Esteri del Bahrein, Khalid bin Ahmed Al-Khalifa, ha chiesto la sospensione dello status di membro del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) del Qatar, “fino a quando non risponderà” alle richieste dei quattro Paesi dell’embargo.

Il 5 giugno 2017, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto avevano interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusato di sostenere e finanziare le organizzazioni terroristiche. Il 23 giugno, i quattro Paesi avevano inviato a Doha, attraverso la mediazione del Kuwait, una lista di 13 richieste che il Paese avrebbe dovuto accettare entro dieci giorni per porre fine all’embargo. Il Qatar aveva rifiutato le richieste, giudicandole in contrasto con il principio di sovranità nazionale, affermando, però, di essere pronto al dialogo per trovare una soluzione alla crisi. Tra le richieste presentate a Doha vi erano l’interruzione dei rapporti con l’Iran, la chiusura immediata della base militare turca in Qatar e la chiusura dei canali di Al Jazeera Media Network.

Nella serata di domenica 29 ottobre 2017, Al-Khalifa ha dichiarato, sul proprio account Twitter, che il Bahrein non parteciperà alla riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo se il Qatar sarà presente e ha aggiunto: “La sospensione della membership del Qatar nel Consiglio di Cooperazione del Golfo rappresenta la mossa giusta per tutelare il Consiglio, affinché [Doha] risponda alle richieste dei nostri Paesi. In caso contrario, ci sta bene che esca dal Consiglio”.

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo, creato il 25 maggio 1981, è un’organizzazione regionale intergovernativa di cui fanno parte sei Stati del Golfo Persico, in particolare, Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar. L’organizzazione si propone di creare nel Golfo un mercato comune e di assicurare la stabilità economica e politica della regione, oltre all’unificazione del sistema economico e finanziario dei Paesi membri.

Il ministro degli Esteri del Bahrein ha aggiunto: “Se il Qatar pensa che il suo procrastinare gli farà guadagnare tempo fino alla prossima riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo, si sbaglia perché, se la situazione rimane invariata, non parteciperemo al vertice”.

Infine, Al-Khalifa ha accusato il Qatar di essersi avvicinato all’Iran e di aver fatto entrare forze straniere nella regione e ha sottolineato che si tratta di una mossa molto pericolosa per la sicurezza del Consiglio di Cooperazione del Golfo.

Da parte sua, Doha non ha ancora risposto ufficialmente alle dichiarazioni del Bahrein. Tuttavia, domenica 29 ottobre, durante un’intervista con il canale americano CBS, l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di come eravamo e siamo orgogliosi della nostra storia, ma, dopo il 5 giugno, siamo diventati più forti di prima”. In merito alle richieste dei Paesi dell’embargo, il Qatar le aveva rifiutate categoricamente, giudicandole “in contrasto con i principi di sovranità nazionale e di non ingerenza negli affari interni”.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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