Parata gay pride più grande dell’Asia ha raccolto migliaia di persone a Taipei

Pubblicato il 28 ottobre 2017 alle 21:05 in Asia Taiwan

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Un vero trionfo da quando Taiwan si è pronunciato in favore dei matrimoni gay, ma alcuni attivisti sono frustrati per i molti ostacoli sulla legalizzazione.

Un mare di bandiere arcobaleno, costumi sfarzosi, parrucche colorate e auto con musica a tutto volume hanno riempito il centro di Taipei, la capitale taiwanese. Migliaia di persone hanno partecipato alla parata del gay pride più grande dell’Asia, la prima da quando Taiwan si è pronunciata a favore dei matrimoni gay.

Taiwan sembra destinata a diventare il primo posto in Asia che legalizzerà i matrimoni gay dopo che la corte costituzionale lo scorso 23 maggio 2017 ha dichiarato che la normativa che vieta le unioni omosessuali viola la garanzia alla libertà di matrimonio. Ha concesso, dunque, al governo due anni per uniformarsi alla decisione.

Nonostante la lentezza relativa ai lavori per la formazione e approvazione delle leggi sui matrimoni gay, Taiwan rimane una delle società più progressiste in Asia relativamente ai diritti dei gay.

Molti si sono vestiti in modo molto appariscente. Ad esempio, un uomo ha indossato un abito da sposa mozzafiato e un diadema; un altro un costume da dinosauro gonfiabile.

Joseph Wu, 46 anni, con indosso un kilt arcobaleno abbinato a un turbante, ha dichiarato: “Molta gente non può permettersi di aspettare due anni. Vogliamo solo gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Come loro siamo tenuti al servizio militare, paghiamo le stesse tasse. E allora perché non possiamo avere gli stessi diritti?”

Hino Chen, 29 anni, ha detto: “Siamo uguali. Anche noi vogliamo formare una famiglia.”

Gli attivisti per i diritti gay hanno espresso enorme frustrazione quando lo scorso mese un tribunale amministrativo di Taipei ha respinto la richiesta di nozze da parte di una coppia lesbica, adducendo come motivazione il fatto che non era ancora in vigore una normativa rilevante in materia.

Benny Chan da Hong Kong, vestito con un abito lungo color oro da imperatrice cinese, che non avrebbe mai indossato ad Hong Kong, ha dichiarato come sia stata un’esperienza indimenticabile, affermando che: “Hong Kong è un paese molto conservatore, a causa dell’influenza della Cina. Solo quando vengo a Taiwan posso indossare quello che voglio senza vergognarmi e senza avere paura di esprimere la mia identità”.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Lucia Mecocci

di Redazione

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