Londra: presunto neonazista coinvolto nel tentato omicidio di un parlamentare

Pubblicato il 28 ottobre 2017 alle 11:54 in UK

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Un presunto membro della National Action britannica, gruppo illegale neonazista, è comparso in tribunale dove è stato accusato di aver favorito il tentato omicidio di un deputato britannico, ha riferito la Press Association del Regno Unito.

Christopher Lythgoe, 31 anni, è stato accusato di “favoreggiamento in omicidio” dopo aver deliberatamente spronato un membro del suo stesso gruppo ad uccidere la parlamentare labourista Rosie Cooper.

Il 22enne in questione, il cui nome resta privato per motivi legali, è stato accusato di “minacce di morte e intenzione di commettere atti terroristici contrari alla sezione 5 del ‘Terrorism Act’ del 2006”.

Il giovane, stando all’agenzia giornalistica britannica, avrebbe comprato un “machete gladio” con lo scopo di attaccare Cooper tra il 5 giugno e il 3 luglio 2017.

L’uomo è anche accusato di aver minacciato di morte un’ufficiale di polizia il 1 luglio dello stesso anno.

Insieme ad altri quattro capi d’accusa, i due uomini devono far fronte a un ulteriore capo d’imputazione che contravviene alla legislazione antiterrorismo, ossia l’“appartenenza a un’organizzazione illegale”.

I presunti colpevoli rimarranno in custodia preventiva fino all’udienza preliminare che si terrà il 3 novembre presso il tribunale penale centrale di Londra.

In una dichiarazione, Cooper ha ringraziato la polizia per “tenere me, il mio staff e i cittadini al sicuro”.

“Questa resta un’investigazione criminale in corso, perciò non mi è concesso aggiungere ulteriori commenti”, ha concluso.

National Action è stato il primo gruppo estremista di destra a essere dichiarato illegale sotto la legislazione antiterrorismo britannica nel dicembre 2016. L’appartenenza a detta organizzazione rappresenta, secondo le leggi britanniche, un reato penale.

Quando il gruppo fu dichiarato fuorilegge, il segretario di Stato britannico per gli Affari Interni Amber Rudd descrisse National Action come una “organizzazione razzista, antisemita e omofoba che accresce l’odio, glorifica la violenza e promuove un’ideologia vile”, aggiungendo che “Non c’è assolutamente posto per tale gruppo in una Gran Bretagna al servizio di tutti”.

Tali parole sono state utilizzate anche nel rapporto stilato dagli Affari Interni in materia di associazioni terroristiche messe al bando; nel documento l’organizzazione neonazista britannica è definita come “razzista in modo virulento, antisemita e omofoba”.

National Action ha richiamato su di sé l’attenzione mediatica nel 2016, quando l’estremista di destra Thomas Mair ha assassinato il parlamentare Jo Cox.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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