Brasile: il parlamento salva Temer

Pubblicato il 27 ottobre 2017 alle 16:12 in America Latina Brasile

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Il presidente brasiliano è stato salvato per la seconda volta in tre mesi dai membri della camera di Brasilia. Era accusato di aver ricevuto tangenti dalla multinazionale della carne JBS, ricettazione e associazione a delinquere. Per la procura federale Temer è a capo di una vera e propria banda criminale che raccoglieva tangenti e distribuiva favori per conto del Partito del Movimento Democratico Brasiliano, la formazione presieduta da Temer fino alla sua nomina a Presidente.

Nella Camera dei deputati di Brasilia sono stati 251 i deputati ad aver votato a favore della mozione presentata dagli alleati del presidente Temer, che chiedeva di respingere la richiesta della procura. 233 i voti a favore della messa sotto inchiesta e della conseguente sospensione dalle funzioni per 180 giorni. 

Temer è stato salvato per la seconda volta in tre mesi. Già ad agosto una prima denuncia era stata respinta dalla camera nonostante il parere favorevole dalla Commissione Giustizia. L’azione penale nei confronti del Presidente potrebbe essere riaperta a questo punto solo dopo il termine del mandato, previsto per la fine del 2018, assicurando così al leader brasiliano un anno di governo a margine della inchieste che stanno sconvolgendo la classe politica del paese.

Nella precedente votazione, ad agosto, erano stati 263 i deputati che avevano respinto le accuse nei confronti del presidente. Per il presidente della Camera, Rodrigo Maia, l’archiviazione del caso rappresenta una grande liberazione per il governo e i membri del Congresso, che potranno così fare passi avanti nel dibattito sull’attesa riforma delle pensioni.

L’opposizione ha accusato di Temer di promesse politiche e compravendita di voti per assicurarsi il salvataggio da parte dei deputati brasiliani. Il presidente ha inoltre dispensato dallo svolgimento delle funzioni ministeriali dieci membri del suo esecutivo, in modo che potessero partecipare al dibattito e al voto. Di fatto, nell’ultima settimana, il paese è rimasto con appena la metà dei membri del consiglio dei ministri in funzione. 

Poche ore prima del voto, svoltosi mercoledì 25 ottobre, Michel Temer era stato ricoverato a causa di un’ostruzione del tratto urinario ma, dopo una serie di analisi, aveva lasciato l’ospedale in serata. Recentemente gli era stato diagnosticato un blocco parziale dell’arteria coronarica.

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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