Finisce il XIX Congresso, inizia l’epoca di Xi Jinping

Pubblicato il 26 ottobre 2017 alle 6:07 in Asia Cina

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La Cina è entrata ufficialmente in una “nuova era”, quella di Xi Jinping, con la chiusura del XIX Congresso del Partito Comunista Cinese avvenuta il 25 ottobre.

Xi Jinping è uscito più forte che mai dalla settimana di Congresso del Partito Comunista Cinese (PCC) – svoltosi dal 18 al 25 ottobre 2017 – la sua leadership si è rinsaldata e nessun successore alla sua poltrona di Segretario Generale è emerso tra i nuovi membri del Comitato Permanente del Politburo del PCC, la vera sede del potere massimo in Cina.

Il Congresso del Partito Comunista Cinese si riunisce ogni volta ogni cinque anni e ha due funzioni fondamentali. La prima è la definizione della direzione dello sviluppo del paese per i 5 anni successivi. La seconda è la scelta delle persone che guideranno il paese e realizzeranno nella pratica la linea politica decisa. Queste persone sono in tutto 7 e sono i membri del Comitato Permanente del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, costituito da 204 persone. Il XIX Congresso ha visto la sostituzione di 5 su 7 membri del Comitato Permanente, gli unici due a essere rimasti in carica sono il segretario generale e presidente della Reppubblica Xi Jinping e l’attuale primo ministro, Li Keqiang. I membri del Comitato Permanente non possono essere rieletti se hanno raggiunto i 68 anni di età, per consuetudine. Tra i 5 membri neo-eletti nessuno è abbastanza giovane da poter aspirare di venire eletto come segretario generale e restare in carica per due mandati. Questo fa sì che molti analisti presumano che Xi Jinping punti a rompere la consuetudine dei 68 anni e a rimanere in carica per un terzo mandato nel 2022.

La linea politica della Cina per i prossimi cinque anni si basa sul “pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era”, espressione che è stata inserita, insieme al progetto Belt and Road, all’interno della carta costituzionale del Partito Comunista Cinese. Si tratta di un evento con grande valore simbolico. Xi Jinping è il terzo leader cinese, dopo Mao Zedong il fondatore della Repubblica e Deng Xiaoping, il grande riformatore, a vedere il proprio nome iscritto nella costituzione del Partito. Questo vuol dire che il suo potere e la sua leadership sono più forti che mai. Quello di Xi Jinping è un governo forte e deciso, ricco di ambizioni che si lascia alle spalle l’umiltà, la moderazione e il basso profilo dell’epoca precedente, segnata da Deng Xiaoping.

La Cina sarà molto attiva sullo scenario internazionale – come lo è stata nell’ultimo anno e mezzo – è continuerà a lavorare per la lotta al mutamento climatico e per farsi avvocato della globalizzazione economica e del libero scambio. Internamente, Pechino punterà a rafforzare sempre di più il ruolo centrale di guida del Partito, continuando la campagna anti-corruzione al suo interno che il presidente ha avviato nel 2013.

I cinque anni che iniziano con il 2018 sono pieni di ricorrenze significative, ha evidenziato Xi Jinping nel suo discorso di chiusura del XIX Congresso.

Il 2018 segnerà i 40 anni dal lancio della grande politica di Riforme e Apertura di Deng Xiaoping che, nel 1978, ha sancito l’inizio della ripresa e della crescita economica della Cina. Xi Jinping intende continuare sulla strada settata dal suo predecessore – al quale viene spesso paragonato – per riformare il paese e andare verso la realizzazione del “grande sogno per il rinvigorimento del popolo cinese”.

Il 2019 sarà il 70esimo anniversario dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese. In quest’anno, Xi Jinping intende continuare a migliorare lo sviluppo economico del paese e la distribuzione delle ricchezze all’interno del paese.

Il 2020 sarà l’anno decisivo per completare la costruzione di quella che il presidente Xi Jinping definisce una “società con un livello minimo di benessere diffuso a tutti” e che costituisce il primo degli “obiettivi strategici per i due centenari” e dovrà essere raggiunto entro il 2021, centenario della fondazione del Partito Comunista Cinese.

Sullo scenario internazionale, nei prossimi cinque anni, Xi Jinping intende cristallizzare il ritorno della Cina al suo status storico di grande potenza e aumentarne l’influenza.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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