Casa dei Rappresentanti adotta sanzioni contro Hezbollah

Pubblicato il 26 ottobre 2017 alle 19:01 in USA e Canada

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La Casa dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Hezbollah.

Tale decisione fa parte della strategia americana per contrastare indirettamente l’Iran, principale rivale di Washington in Medio Oriente, dal momento che Teheran è uno dei principali finanziatori della milizia libanese. Hezbollah, in arabo “Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese nata nel 1982 che si è trasformata, nel tempo, in un partito politico locale. Attualmente, tale gruppo è la forza maggiore presente in Libano.

Le misure adottate sono tre. La prima imporrà limitazioni alle banche che finanziano Hezbollah; la seconda condanna sia l’Iran, sia la milizia libanese per aver utilizzato i civili come scudi umani nell’ambito del conflitto siriano, in cui Teheran e Hezbollah sostengono il regime siriano del presidente sciita Bashar al-Assad. La terza misura, infine, esorta l’Unione Europea di inserire Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Il quotidiano The New Arab spiega che, con quest’ultimo punto, gli Stati Uniti stanno cercando di creare una spaccatura in seno all’Unione Europea nei confronti dell’Iran. Il 13 ottobre, la Casa Bianca ha annunciato la de-certificazione del patto nucleare iraniano, effettuando una svolta rispetto alle politiche della precedente amministrazione Obama, la quale si era avvicinata a Teheran attraverso la firma dell’accordo, avvenuta il 14 luglio 2015. I governi di Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito e Unione Europea, anch’essi coinvolti nel patto, hanno criticato la decisione di Trump, dicendosi interessati a mantenere l’impegno preso con l’Iran. Dal luglio 2013, l’Unione Europea considera un’organizzazione terroristica soltanto l’ala militare di Hezbollah. Se Bruxelles decidesse di inserire nella lista nera anche l’ala politica del gruppo, tale mossa potrebbe essere considerata un’azione indiretta contro l’Iran stesso.

Nel corso delle ultime settimane, alcuni ufficiali dell’amministrazione americana avevano reso nota l’organizzazione di nuove offensive contro Hezbollah, in quanto la milizia sciita libanese, ad avviso dell’intelligence, sarebbe in procinto di compiere attacchi contro gli Stati Uniti. Già nel 1983, Hezbollah fu accusata di aver bombardato l’ambasciata americana e le postazioni dei Marines a Beirut e, nel 1994, di aver colpito il centro culturale ebraico in Argentina. Nel 2012, Israele accusò altresì il gruppo libanese di aver attaccato un autobus di turisti israeliani in Bulgaria.

“Hezbollah ha preso centinaia di migliaia di vite, tra cui molte americane. Con l’azione della Casa dei Rappresentanti abbiamo dimostrato che gli Stati Uniti non permetteranno che questa minaccia rimanga impunita”, ha spiegato uno dei capi dell’House Foreign Affairs Comittee, Ed Royce.

Secondo quanto riferito da un banchiere libanese, Joseph Torbey, gli ufficiali americani hanno assicurato a una delegazione libanese in visita a Washington, che le nuove sanzioni non avranno conseguenze sul settore bancario nazionale.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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