Tillerson in visita ufficiale a Islamabad

Pubblicato il 25 ottobre 2017 alle 6:01 in Pakistan USA e Canada

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Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, in visita ufficiale a Islamabad, ha incontrato il primo ministro Shahid Kaqan Abbasi, il ministero degli Esteri, Khawaja Asif, il capo dell’esercito, generale Qamar Jawed Bajwa e altri ufficiali governativi pakistani.

Si è trattato del primo viaggio di Tillerson in Pakistan da quando ha assunto la carica di segretario di Stato, il primo febbraio 2017. L’obiettivo degli incontri era quello di chiedere al Pakistan un maggiore impegno nella lotta contro i talebani e gli altri gruppi terroristici attivi nella regione. In linea con la nuova strategia americana in Afghanistan, annunciata da Donald Trump lo scorso 21 agosto, gli Stati Uniti vorrebbero che il Pakistan aumentasse gli sforzi per ostacolare e limitare le attività destabilizzanti dei talebani. “Le relazioni tra i nostri Paesi dipendono interamente da questa strategia”, ha spiegato Tillerson ai giornalisti in seguito agli incontri.

Dalla fine di agosto, i rapporti tra gli Stati Uniti e il Pakistan sono caratterizzati da tensioni, che si sono alleviate soltanto nel corso delle ultime due settimane. Al fine di eliminare il terrorismo dall’Afghanistan e di stabilizzare il Paese, il presidente Donald Trump aveva minacciato di sospendere gli aiuti al Pakistan, se questo non si fosse impegnato di più nella lotta contro i talebani e gli altri gruppi armati presenti al suo interno. Il leader americano aveva altresì invitato l’India, principale rivale regionale di Islamabad, a fornire assistenza economica all’Afghanistan, irritando il Pakistan che, il 29 agosto, ha sospeso i colloqui bilaterali con Washington. In reazione, a settembre, il governo pakistano ha altresì ordinato al ministro degli Esteri, Khawaja Muhammad Asif, di compiere un tour dell’Asia per rafforzare le alleanze con i Paesi vicini, per controbilanciare l’eventuale perdita degli aiuti americani. Il 13 settembre, Asif ha incontrato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo essersi recato in Cina e in Iran.

Tale situazione è iniziata a migliorare il 13 ottobre, quando una delegazione americana, guidata da Lisa Curtis, vice assistente del presidente del National Security Council per l’Asia meridionale, ha incontrato il segretario degli Esteri pakistano, Tehmina Janjua, e il capo delle forze armate di Islamabad, il generale Qamar Javed Bajwa. Durante l’incontro, gli ufficiali americani e pakistano hanno affrontato diverse questioni relative alla sicurezza.

Nei prossimi giorni, il segretario di Stato americano è atteso a Nuova Dehli e a Ginevra.

Confinando per 2500 km con l’Afghanistan, il territorio di frontiera del Pakistan, per lo più montuoso e poco controllato, permette ai gruppi terroristici di operare attivamente tra i due Paesi. Il governo americano ha inserito il Pakistan al quarto posto nella lista dei dieci Paesi che hanno subito il maggior numero di attacchi terroristici in tutto il mondo, nel 2016, con un totale di 734 attentati e 1010 vittime, definendolo un “rifugio sicuro” per i terroristi.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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