Niger: attacco contro polizia al confine con il Mali, 12 morti

Pubblicato il 23 ottobre 2017 alle 9:58 in Africa Niger

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Militanti armati alla guida di pick-up e moto hanno ucciso almeno 12 ufficiali della polizia paramilitare nigerina a Ayourou, nella regione di Tillaberi, al confine con il Mali.

L’assalto, il secondo dall’inizio del mese, ha avuto luogo la mattina di sabato 21 ottobre. L’attacco precedente contro le forze di sicurezza si è verificato il 4 ottobre, quando una squadra delle Forze Speciali americane, composta da 8 o 10 soldati, è stata sorpresa con un’imboscata nell’area rurale di Niamey, situata a circa 200 km a nord della capitale nigerina, al confine con il Mali, in cui sono morti 4 soldati statunitensi.

Secondo una fonte di sicurezza, gli assalitori del 21 ottobre sono giunti in Niger attraversando i confini del Mali. “Erano armati di razzi e mitragliatrici. Sono arrivati a bordo di 4 veicoli, ognuno dei quali trasportava almeno 7 militanti”, ha riferito la fonte.

Al momento, nessuna organizzazione specifica ha rivendicato l’attacco. Secondo quanto riportato da al-Jazeera in lingua inglese, nelle aree di confine tra Niger e Mali sono attivi diversi gruppi etnici di militanti che, nel corso dei 12 mesi passati, hanno compiuto almeno 46 attacchi.

Il Niger è uno dei Paesi più poveri al mondo. Da quasi sessant’anni, vive una situazione di instabilità economica, politica e sociale. Le condizioni del Paese sono aggravate dalla presenza di numerosi gruppi terroristici, che lo rendono ulteriormente instabile. Negli ultimi anni, le autorità nigerine hanno collaborato a stretto contatto con partner internazionali, tra cui gli Stati Uniti, soprattutto in materia di anti-terrorismo e nel potenziamento delle capacità dell’esercito locale per il controllo e la prevenzione degli attacchi terroristici. Nel corso di tutto il 2016, il governo di Niamey è stato uno dei principali oppositori dell’estremismo violento nella regione.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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