I bambini del Ghana: 1,000 giorni di fame

Pubblicato il 22 ottobre 2017 alle 6:01 in Africa Ghana

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Più di un quarto dei bambini al di sotto dell’età di 5 anni, in Ghana, sta rischiando gravi danni per via dell’alto tasso di malnutrizione.

I primi 1,000 giorni di vita di un bambino sono fondamentali, in quanto determinano la sua salute futura e le sue capacità di apprendimento. Al-Jazeera in lingua inglese riporta che, secondo l’UNICEF, la World Health Organization, il World Food Programme e il Global Nutrition Report, i bambini ghanesi non raggiungeranno mai una crescita né fisica, né intellettuale completa. Le organizzazioni umanitarie stanno lanciando appelli alla comunità internazionale per spingere i governi a intervenire. Nonostante ciò, tale crisi rischia di aggravarsi e di condizionare l’intera società e l’economia del Ghana. A tale proposito, il giornalista Roger Thurow ha spiegato che la malnutrizione dei bambini nei loro primi 1,000 giorni di vita sta aumentando i costi delle cure mediche, creando un caos nell’interno sistema sanitario. Il calo della produzione della forza lavoro e il peggioramento dell’educazione sono le dirette conseguenze di tale fenomeno.

Un report della National Development Planning Commission rende noto che, nel 2012, l’economia del Ghana ha perso più di due miliardi di dollari per via della malnutrizione dei bambini, causando un calo del 6,4% del PIL del Paese. Ciò ha avuto effetti negativi anche sul ruolo delle donne all’interno della società ghanese. Nelle piccole comunità locali la malnutrizione dei bambini è considerata un’onta, tanto che le madri nascondono i propri figli, senza poter chiedere aiuto a nessuno, e smettono di lavorare per poterli accudire.

Il Ghana è stato il primo Paese dell’Africa subsahariana a ottenere l’indipendenza dal dominio coloniale britannico nel 1957. La storia sua storia è stata marcata sia dallo sviluppo e dal progresso nell’ambito dell’educazione e della salute, sia da battute d’arresto causate da problemi economici, di stabilità politica e di corruzione. La transizione democratica del Paese è avvenuta tramite il trasferimento pacifico di potere dal leader storico, John Mahama, al nuovo presidente eletto, Akufo-Addo, che ha vinto le elezioni politiche nel dicembre 2016. Secondo quanto riportato da Amnesty International, le violazioni dei diritti dei bambini e delle donne e le discriminazioni contro i disabili persistono in tutti il Paese.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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