Inviato Onu in Marocco per rilanciare colloqui di pace con Sahara Occidentale

Pubblicato il 19 ottobre 2017 alle 6:01 in Africa Marocco

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Il nuovo inviato dell’Onu per la disputa sul Sahara Occidentale, Horst Keohler, ha visitato il Marocco nel corso di un tour regionale, volto a rilanciare i colloqui di pace tra Rabat e il Polisaro Front.

La disputa tra il Marocco e il Sahara Occidentale ha radici che risalgono al 1975-76, anni in cui il Paese nordafricano, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, prese il controllo di due terzi del territorio del Sahara Occidentale. Da quel momento, il movimento politico indipendentista Polisario Front dichiarò la Sahara Arab Democratic Republic (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria, dove fuggirono migliaia di rifugiati per costruire accampamenti. Ancora oggi, Il Polisario Front si batte per l’indipendenza e vorrebbe indire un referendum per l’autodeterminazione del proprio territorio, dove vivono circa mezzo milione di individui. Il tentativo di pace con il Marocco, avviato nel 2007 dalle Nazioni Unite, è stato sospeso nel 2012.

Il primo febbraio 2017, il Marocco è entrato nuovamente a far parte dell’Unione Africana dopo 33 anni di assenza. Nel 1984, Rabat era uscita dall’Unione in seguito alla nomina del Sahara Occidentale a membro separato. Il ritorno del Marocco è stato accolto positivamente dagli ufficiali del Polisaro Front, speranzosi di porre fine alla situazione conflittuale. Alla luce di ciò, nel mese di aprile, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha adottato una risoluzione, chiedendo la ripresa dei colloqui di pace e estendendo di un anno la missione di peacekeeping MINURSO, attiva dal 1991 a Laayoune, la principale città del Sahara Occidentale.

Koehler, ex presidente della Repubblica Federale Tedesca, è stato nominato inviato dell’Onu per tentare di risolvere la questione della disputa sul Sahara Occidentale lo scorso agosto. Oltre che in Marocco, il funzionario si è recato in Algeria e in Mauritania.

Lunedì 16 ottobre, Koehler ha dialogato con il ministro degli esteri marocchino, Nasser Bourita, a Rabat, mentre martedì 17 ottobre, ha visitato la regione Tindouf, un’area del sud-ovest dell’Algeria dove vivono circa 200,000 rifugiati del Sahara Occidentale, intrattenendo colloqui con gli ufficiali del Polisaro Front.

Il 24 ottobre, Koheler tornerà all’Onu per riferire l’esito degli incontri e valutare la ripresa dei negoziati di pace tra il Marocco e il Sahara Occidentale.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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