Scontri in Kenya: 33 morti, tra cui un bambino e una donna incinta

Pubblicato il 17 ottobre 2017 alle 6:01 in Africa Kenya

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 33 persone, tra cui un bambino di 9 anni e una donna incinta, sono morte a Nairobi nel corso di scontri per via dell’annullamento delle elezioni presidenziali dello scorso 8 agosto.

La notizia è stata resa nota da Amnesty International e Human Rights Watch. Le proteste erano già iniziate in seguito all’elezione di Uhuru Kenyatta a presidente del Kenya per la seconda volta. ll primo settembre, la Corte Suprema del Kenya ha annullato le votazioni, chiamando nuovamente i cittadini alle urne il prossimo 26 ottobre. Le tensioni sono aumentate ulteriormente quando, la scorsa settimana, il rivale di Kenyatta, Raila Odinga, ha deciso di ritirare la propria candidatura. Il 12 ottobre, per cercare di calmare le acque, le autorità kenyote hanno bandito le proteste a Nairobi e a Kisumu e a Mombasa, rendendo noto di perseguire legalmente i manifestanti per qualsiasi danno.

Un gruppo di esperti di diritti umani dell’Onu ritiene che il bando del governo deva essere denunciato, in quanto renda legittima la “brutalità della polizia” nei confronti dei cittadini. La polizia locale ha negato tutte le accuse, dicendo che le notizie riportate sono falsità.

Il Kenya non è nuovo alla violenza nell’ambito delle elezioni presidenziali, dal momento che le quattro votazioni passate furono caratterizzate da scontri tra oppositori e le forze di sicurezza. Nel corso delle elezioni del 2008, 1,100 persone persero la vita, mentre altre 650,000 furono costrette ad abbandonare le proprie case.

L’instabilità del Kenya non è causata soltanto dai disordini politici. Il Paese è stato, e continua a essere, teatro di numerosi attacchi terroristici da parte del gruppo jihadista somalo, al-Shabaab. L’ultimo attentato si è verificato il 10 ottobre scorso, quando 10 uomini armati hanno sparato contro due veicoli diretti verso il campus della Technical University di Mombasa, uccidendo due membri dello staff e ferendo diversi studenti.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.