Trudeau in Messico per rassicurare sul Trattato di Libero Commercio

Pubblicato il 14 ottobre 2017 alle 6:10 in Messico USA e Canada

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Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha assicurato che il Canada non abbandonerà il tavolo dei negoziati sul Trattato di Libero Commercio nonostante l’indurimento della posizione statunitense stia causando danni economici più gravi ad Ottawa che a Città del Messico.

Justin Trudeau è arrivato a Città del Messico per rassicurare il paese latinoamericano sulle intenzioni canadesi di trovare un accordo per rinnovare il Trattato di Libero Commercio del Nord America (NAFTA-TLCAN). La proposta statunitense di accordi separati è stata interpretata dal governo messicano come un accordo tra i due paesi settentrionali per tagliare fuori il Messico. La seconda proposta di Trump è una rescissione automatica del trattato a 5 anni dal rinnovo.

In visita a Washington, Trudeau aveva ammesso la possibilità che il negoziato per il rinnovo del Trattato di Libero Commercio non si concluda con il mantenimento dell’attuale formula tripartita. La svolta protezionista di Washington, infatti, sta causando, per ora, danni economici maggiori al Canada che al Messico, come testimonia l’ira delle autorità di Ottawa per i dazi posti dagli USA agli aerei dell’impresa canadese Bombardier. Trudeau non ha dunque respinto in blocco la proposta di Trump, pur continuando a preferire l’attuale formato, che in 24 anni ha fatto del Canada il terzo partner commerciale del Messico con scambi per un valore di 37,8 miliardi di dollari.

“Il Messico è molto più del NAFTA – aveva dichiarato il ministro degli esteri Luis Videgaray a seguito della proposta di Trump – dovremo essere pronti a tutti gli scenari che potrebbero sorgere da questo negoziato, la fine del NAFTA non è la fine del mondo”.

Città del Messico considera quelle del presidente americano “provocazioni”. Il presidente messicano Enrique Peña Nieto e Justin Trudeau hanno deciso di mettere in sordina le polemiche e di mantenere un profilo basso per evitare che saltino i negoziati, nonostante l’opposizione di entrambi i paesi alla clausola rescissoria automatica proposta da Trump.

Divergono invece le posizioni riguardo alla sostituzione del NAFTA con tre trattati bilaterali, a testimoniarlo la freddezza della conferenza stampa, in cui Trudeau ha ribadito che il Canada continuerà a negoziare la formula tripartita, ma si è detto pronto a prendere sul serio “anche le proposte su cui non siamo d’accordo” e a negoziarle.

“La priorità del Messico è raggiungere un accordo che sia vantaggioso per le tre parti e non per una sola” – ha dichiarato Peña Nieto. Canada e Messico avevano avuto un duro scontro a settembre durante il negoziato sui salari, troppo bassi nel paese latino secondo le autorità di Ottawa, e ora, di fronte al protezionismo USA, cercano di riavvicinare le posizioni, in un quadro economico in cui, comunque, Washington fa la parte del leone e né Canada né Messico possono prescindere da un qualche accordo con gli Stati Uniti.

Le imminenti elezioni presidenziali e un’economia più fragile rendono il negoziato molto più duro per il Messico che non per il Canada.

In Messico Trudeau ha anche visitato le zone colpite dal terremoto dello scorso settembre distribuendo aiuti umanitari. Il premier canadese ha incontrato inoltre attivisti e operatori sociali di diversi gruppi, che hanno riferito come questi conosca molto bene i problemi del Messico quali gli omicidi di giornalisti, la corruzione legata al narcotraffico, le violenze di genere e le sparizioni.

 

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Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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