USA e Israele annunciano il proprio ritiro dall’Unesco

Pubblicato il 13 ottobre 2017 alle 21:10 in Israele USA e Canada

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Gli Stati Uniti e Israele hanno annunciato il proprio ritiro dall’Unesco, l’organizzazione culturale delle Nazioni Unite, accusandola di avere assunto posizione “anti israeliane”.

Mercoledì 12 ottobre 2017, l’amministrazione Trump ha annunciato il ritiro del proprio Paese dall’agenzia dell’ONU, accusata di aver assunto posizioni “anti-israeliane”. Tale affermazione è dovuta al fatto che, lo scorso luglio, l’Unesco aveva dichiarato il centro di Hebron, città situata nella zona della Cisgiordania sotto l’occupazione israeliana, patrimonio mondiale palestinese.

Gli USA erano entrati a far parte dell’Unesco il primo ottobre 2003. Come si legge in un comunicato del Dipartimento di Stato, “la decisione non è stata presa a cuor leggero, al di là degli atteggiamenti anti-israeliani, l’organizzazione necessita una riforma fondamentale”. Nonostante il ritiro, l’amministrazione Trump si è detta interessata a continuare a collaborare con l’Unesco, fornendo la propria esperienza e le proprie prospettive nelle vesti di osservatore non-membro. L’uscita ufficiale degli Stati Uniti entrerà in vigore nel gennaio 2018.

Dall’altra parte, l’Unesco ha espresso il proprio rammarico per la decisione americana attraverso un comunicato del direttore generale, Irina Bokova, la quale ha descritto il ritiro di Washington “una perdita per il multilateralismo e per tutta la famiglia delle Nazioni Unite”.

Già nel 2011, gli USA avevano effettuato un primo distanziamento dall’organizzazione, cancellando il proprio budget di contributi in protesta contro la decisione di far divenire la Palestina un membro a tutti gli effetti. Di conseguenza, nel 2013, gli Stati Uniti hanno perso il diritto di voto in seno all’organizzazione per aver tagliato i contributi finanziari.

L’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) è un’agenzia di sviluppo globale con missioni che includono la promozione dell’istruzione sessuale, dell’alfabetizzazione, dell’acqua potabile e della parità per le donne.

Giovedì 12 ottobre 2017, anche Israele ha annunciato il proprio ritiro dall’agenzia dell’ONU, attraverso un comunicato emanato dall’Ufficio del Primo Ministro, Benjamin Netanyahu, nel quale si legge: “Il Primo Ministro ha incaricato il ministro degli Esteri di preparare il suo ritiro dall’organizzazione, al fianco degli Stati Uniti”. Nel comunicato, Israele aveva altresì definito la decisione degli Stati Uniti “coraggiosa e morale”, accusando, invece, l’Unesco di essere diventata “il teatro dell’assurdo”.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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