Onu: aumentano le vittime civili per mano dei bombardamenti americani e afghani

Pubblicato il 13 ottobre 2017 alle 6:01 in Afghanistan Asia

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Le Nazioni Unite hanno reso noto che, nel corso dei 12 mesi passati, il numero delle vittime civili in Afghanistan per mano dei bombardamenti americani e dell’esercito afghano è raddoppiato. In particolare, da quando Donald Trump ha annunciato la nuova strategia americana nel Paese asiatico, il 21 agosto, le operazioni contro i gruppi armati sono aumentate a dismisura. Basti pensare che, nel solo mese di settembre 2017, i jet da guerra americani hanno sganciato più di 5,000 bombe, un record rispetto ai raid aerei mensili compiuti dal 2010 a oggi.

Nei 12 mesi passati, almeno 205 civili sono stati uccisi, di cui 2/3 erano donne e bambini, mentre altri 261 sono rimasti feriti.  Almeno il 38% tra vittime e feriti è stato causato dal fuoco delle forze internazionali, mentre i restanti sono stati prodotti dall’aviazione militare afghana. L’esercito americano non ha mai confermato tali dati. Il generale Dawlat Waziri, portavoce del Ministero della Difesa afghano, ha smentito le accuse, riferendo che il governo di Kabul presta molta attenzione alle morti collaterali dei civili. “È ovvio che i talebani e gli altri gruppi armati causino più vittime tra i cittadini, spesso li usano come scudi durante i bombardamenti nelle aree residenziali”, ha commentato Waziri.

L’Afghanistan, da decenni, è attraversato da una profonda instabilità politica. Dopo il crollo del regime sovietico, il gruppo armato dei talebani si è affermato come movimento dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile con altre organizzazioni locali, è riuscito a governare la maggior parte del Paese del 1996 al 2001. Dopo l’intervento degli americani, i talebani, che erano stati sconfitti, sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie continue offensive per destabilizzare il governo afghano, con l’obiettivo di riprendere il potere. I continui scontri tra le forze di sicurezza locali e i talebani stanno causando la morte di un gran numero di civili.

L’obiettivo della nuova strategia americana annunciata ad agosto da Trump è quello di eliminare i gruppi terroristici dal Paese asiatico. In linea con tale fine, oltre ad aver ordinato l’aumento delle truppe statunitensi presenti sul suolo afghano da 11,000 a 15,000, e oltre ad aver raddoppiato le operazioni contro i gruppi armati gli USA prevedono di rimanere in Afghanistan per altri 10 anni.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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