Spagna: la festa nazionale più difficile

Pubblicato il 12 ottobre 2017 alle 16:02 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Re Felipe VI e il premier Rajoy presiedono alla tradizionale sfilata militare del 12 ottobre a Madrid in piena crisi catalana, mentre a Barcellona migliaia di persone scendono in piazza per reclamare l’unità nazionale e protestare contro l’indipendentismo.

La Spagna celebra la festa nazionale più difficile dal ristabilimento della democrazia nel 1977. Il Re Felipe VI, con la regina Letizia e le principesse Leonor e Sofía, ha presieduto la sfilata militare che ha avuto luogo sul Paseo de la Castellana a Madrid. Presenti il premier Rajoy e il ministro della difesa María Dolores de Cospedal con il governo al gran completo. La parata, in piena crisi per la sfida lanciata allo Stato spagnolo dall’indipendentismo catalano, ha registrato una straordinaria assistenza di pubblico.

Alla sfilata ha partecipato, per la prima volta, la Polizia Nazionale, a voler testimoniare l’appoggio dello Stato alle forze di sicurezza, nell’occhio del ciclone per le violenze commesse il 1 ottobre in Catalogna.

Le cerimonie previste per dopo la sfilata sono state ridotte al minimo a causa della morte di un pilota che rientrava alla base militare di Albacete dopo aver partecipato alla parata militare. L’eurofighter del capitano Borja Aybar si è schiantato al suolo nei pressi dalla base di Los Llanos, 250 Km a sud di Madrid.

In mattinata, in concomitanza con la parata di Madrid, 65.000 persone sono scese in piazza a Barcellona per festeggiare il 12 ottobre, día de la hispanidad, che commemora l’arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe. Lo scorso anno erano state 20.000 le persone a celebrare la festa nazionale nella capitale catalana.

“Non siamo fascisti spagnoli” e “Puigdemont in galera” gli slogan dei manifestanti, che hanno protestato contro la deriva indipendentista del governo catalano. Gli unionisti hanno deriso anche lo slogan indipendentista “La Spagna ci deruba” scandendo: “La Spagna ci deruba, i soldi sono ad Andorra”, facendo allusione ai conti segreti nelle banche del vicino principato degli ex presidenti catalani Pujol e Mas.

Alla guida della manifestazione la leader dell’opposizione catalana Inés Arrimadas, che ha difeso il ricorso all’articolo 155 della Costituzione, concordato dal suo partito (Ciudadanos, liberali) con il governo Rajoy e con il Partito Socialista.

Sicurezza internazionale quotidiano sulla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.